È iniziata il 15 ottobre la due giorni del Consiglio europeo, riunione che a Bruxelles coinvolge i capi di Stato e di governo. L’agenda del summit resta concentrata su diversi dossier internazionali e il secondo giorno dei lavori prevede il confronto su alcuni dei temi più delicati per l’Unione.
Il confronto sull’Ucraina
Tra gli appuntamenti in programma c’è l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, atteso per riferire ai leader europei sugli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina. Il suo contributo si inserisce nella discussione dedicata al conflitto e alle sue conseguenze, in un’agenda che comprende anche difesa e sicurezza.
Al tavolo europeo troverà spazio inoltre il tema delle migrazioni. Il testo non indica decisioni già assunte, ma descrive una giornata di lavori caratterizzata dalla presenza di più questioni di rilievo, con i capi di Stato e di governo chiamati a esaminare i principali dossier indicati nell’ordine del giorno.
Le dichiarazioni di Trump
Nel frattempo, Donald Trump è tornato a intervenire sul conflitto tra Russia e Ucraina. In un’intervista a Newsmax ha espresso un giudizio critico su Zelensky, definendolo una persona non facile con cui avere a che fare e affermando di non essere un suo grande sostenitore. Trump ha aggiunto di ritenere più difficile il rapporto con il presidente ucraino rispetto a quello con Vladimir Putin.
La dichiarazione è arrivata mentre proseguono i raid incrociati tra i due Paesi. Nel testo vengono indicati come obiettivi colpiti un data center e un deposito di petrolio, senza ulteriori precisazioni su località, bilancio dei danni o eventuali vittime. La battuta di Trump sugli attacchi alle raffinerie si inserisce nello stesso intervento, nel quadro delle sue nuove prese di posizione sulla guerra.