Ordine pubblico

Ferito alla testa, dirigente Polizia resta in piazza Duomo a presidiare Milano

Il dirigente della Polizia ha continuato il servizio dopo il lancio di un sampietrino durante le violenze nel capoluogo lombardo

Ferito alla testa, dirigente Polizia resta in piazza Duomo a presidiare Milano

Un grosso sampietrino lo ha colpito alla testa durante gli scontri che sabato 17 ottobre hanno devastato il centro di Milano. Nonostante la ferita, vistosa ma descritta nel testo come non sufficiente a fermarlo, Angelo de Simone è rimasto in piazza Duomo a svolgere il proprio compito di presidio.

De Simone è primo dirigente della Polizia di Stato e guida il commissariato Garibaldi-Venezia. Dopo essere stato colpito, il dirigente ha continuato a presidiare l’area nel corso delle violenze, mantenendo il dispositivo delle forze dell’ordine impegnato nella gestione della situazione.

Il presidio dopo il ferimento

La sua immagine con il volto insanguinato è diventata una delle più riconoscibili della due giorni di scontri a Milano. Il dirigente ha spiegato la ragione per cui è rimasto sul posto con una frase riferita alla responsabilità degli agenti: «Dobbiamo garantire la sicurezza della città».

Il lancio del sampietrino è avvenuto mentre gruppi di violenti devastavano il centro del capoluogo lombardo. Il testo non riferisce ulteriori dettagli sulle condizioni fisiche di De Simone né indica provvedimenti adottati nei confronti degli autori del gesto, ma sottolinea che la ferita alla testa non ha interrotto il suo impegno operativo.

Nel corso della sua attività, il capo del commissariato Garibaldi-Venezia ha già gestito centinaia di eventi ad alta tensione. Tra questi vengono indicati cortei a sostegno della Palestina e manifestazioni organizzate da tifosi, appuntamenti caratterizzati dalla necessità di mantenere l’ordine e garantire la sicurezza.

Il ferimento e la permanenza in piazza Duomo hanno così portato l’attenzione sul ruolo svolto dagli agenti durante le fasi più critiche degli scontri. La vicenda di De Simone si inserisce nel bilancio della gestione dell’emergenza nel centro di Milano, dove le forze dell’ordine sono rimaste impegnate a presidiare gli spazi interessati dalle violenze.