Urne vicine

Brasile, Lula e Bolsonaro si sfidano nel primo confronto tv

Il senatore parte avanti dopo il voto iniziale, mentre piazze di San Paolo e Rio misurano la mobilitazione dei due schieramenti

Brasile, Lula e Bolsonaro si sfidano nel primo confronto tv

Il presidente brasiliano di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore conservatore Flavio Bolsonaro si sono affrontati in diretta televisiva a una settimana dal ballottaggio delle elezioni presidenziali. Il dibattito, ospitato nello studio dell’emittente Band a San Paolo, è stato segnato da accuse reciproche e insulti, mentre le proposte politiche sono rimaste sullo sfondo.

Il confronto è arrivato dopo un primo turno che ha smentito i sondaggi. Il 4 ottobre Bolsonaro ha ottenuto il 47% dei voti, contro il 45% di Lula, che a 80 anni punta a conquistare un quarto mandato non consecutivo. Durante la trasmissione, i due candidati hanno cercato di collegare l’avversario a vicende giudiziarie, sospetti e rapporti controversi, con il pubblico in studio che ha accompagnato i passaggi più accesi con urla e applausi.

Accuse incrociate in diretta

Lula, con una cravatta nei colori giallo e verde del Brasile, si è allontanato per un momento dal rivale spiegando di voler prendere le distanze da un presunto miliziano. Il riferimento era ai legami attribuiti a Bolsonaro con gruppi criminali parapolizieschi attivi in vaste aree popolari di Rio de Janeiro. Il senatore ha risposto mostrando sul palmo della mano la parola corrotto, richiamando la condanna di Lula per corruzione, che gli era costata il carcere tra il 2018 e il 2019 prima di essere annullata.

Il presidente uscente ha chiesto inoltre chiarimenti su un’indagine per sospetta corruzione che coinvolgerebbe Bolsonaro in relazione al finanziamento di un film dedicato a suo padre. Il senatore ha evitato di rispondere ed è stato definito da Lula un clown. Bolsonaro ha replicato citando il figlio del presidente, noto come Lulinha, a sua volta coinvolto in un caso di presunta corruzione. Nel dibattito è tornato anche il nome di Jair Bolsonaro, padre di Flavio e condannato a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato. Alla domanda sui detenuti che avrebbero sostenuto Lula, il presidente ha risposto ironicamente invitando l’ex capo dello Stato a votare per lui.

Il candidato conservatore ha insistito sui temi dell’insicurezza e del costo della vita, chiedendo ai telespettatori da quanto tempo non mettessero della carne nel congelatore. Lula ha invece attaccato i rapporti del rivale con il governo del presidente statunitense Donald Trump, accusato di avere imposto più ondate di dazi al Brasile. La famiglia Bolsonaro, ha sostenuto, sarebbe asservita agli interessi degli Stati Uniti e dunque «traditrice della patria».

La mobilitazione dei sostenitori

Nella stessa giornata, i sostenitori dei due schieramenti hanno organizzato manifestazioni per mostrare la propria forza. A San Paolo, sulla Avenida Paulista, il raduno conservatore avrebbe riunito circa 71.000 persone secondo le stime dei ricercatori dell’Università di San Paolo. Una partecipante, Sara Machado, 36 anni, ha descritto la situazione economica del Paese come catastrofica, sostenendo che per arrivare a fine mese siano necessari due o tre lavori.

A Rio de Janeiro, il musicista Caetano Veloso ha partecipato a una manifestazione per la democrazia insieme a decine di artisti lungo la spiaggia di Copacabana. Secondo gli stessi ricercatori, l’iniziativa progressista ha raccolto circa 56.000 persone. Su un’altra spiaggia alcuni bagnanti hanno formato il nome di Lula nell’acqua. Un sondaggio dell’istituto Datafolha attribuisce intanto a Bolsonaro il 51% delle intenzioni di voto e a Lula il 49%: il divario si è ridotto a due punti e, considerando il margine di errore, i due candidati risultano tecnicamente alla pari.