Ieri, domenica 18 ottobre 2026, la vicenda legata al decesso dell’ex responsabile della comunicazione della banca senese ha registrato nuove tensioni a causa delle dichiarazioni rese dal giornalista Massimo Giletti. Durante un intervento pubblico, il conduttore ha citato i lavori svolti dalla Camera dei Deputati per indicare nell’ex vertice dell’istituto finanziario il presunto responsabile morale dell’evento tragico avvenuto a Siena nel marzo 2013.
Le affermazioni del presentatore hanno provocato la reazione dell’ex dirigente bancario Giuseppe Mussari, il quale ha respinto ogni addebito preannunciando iniziative giudiziarie per tutelare la propria immagine. La controversia si inserisce nel contesto degli approfondimenti svolti dagli organi parlamentari per fare luce sugli aspetti ancora irrisolti della vicenda.
Le dichiarazioni del conduttore e l’inchiesta parlamentare
Durante la ricostruzione dei fatti nel corso della trasmissione televisiva, Massimo Giletti ha fatto riferimento a documenti ed elementi raccolti durante le audizioni svolte in sede istituzionale. Secondo la tesi illustrata dal conduttore, la morte del manager non sarebbe da attribuire a un gesto volontario, ma a un’azione coordinata da figure di vertice dell’istituto di credito dell’epoca.
I lavori condotti dalla commissione d’inchiesta istituita dal Senato della Repubblica e da Montecitorio proseguono con l’analisi di perizie tecniche e testimonianze relative alle ore precedenti e successive al ritrovamento del corpo dell’ex dirigente comunicatore nel vicolo adiacente alla sede di Rocca Salimbeni.
La replica legale dell’ex vertice e gli sviluppi giudiziari
A seguito della diffusione delle dichiarazioni, l’ex banchiere Giuseppe Mussari ha diffuso una nota tramite i propri legali per smentire qualunque coinvolgimento nella morte di David Rossi. Il già presidente di Monte dei Paschi di Siena ha qualificato le affermazioni del giornalista come del tutto prive di fondamento fattuale e fortemente lesive.
“Si tratta di affermazioni deliranti e diffamatorie. Ho dato mandato ai miei legali di sporgere immediata querela per calunnia e diffamazione nei confronti del giornalista.”
Le prossime tappe della vicenda vedranno l’esame delle querele da parte della magistratura competente e il proseguimento dei rilievi peritali disposti dagli organismi parlamentari per la verifica della fondatezza delle nuove ipotesi investigative.