La tempesta Adam continua a colpire il sud-est della Spagna con precipitazioni eccezionali, piene dei fiumi e allagamenti estesi. L’area più interessata è quella compresa tra il litorale meridionale della provincia di Valencia e il nord di Alicante, dove gli accumuli hanno superato i 600 litri per metro quadrato. Le autorità hanno riferito di persone rimaste isolate sui tetti e di gravi difficoltà alla viabilità.
Il bilancio comunicato dai servizi di coordinamento delle emergenze è di quattro vittime, tutte donne. Una donna è stata recuperata a Oliva, nella provincia di Valencia, mentre una seconda è stata trovata su una spiaggia di Sagunto, dopo essere stata trascinata dalle piogge torrenziali. Una terza vittima, dispersa da sabato in Catalogna, è stata individuata dai vigili del fuoco nei pressi della scogliera del molo di Premià del Mar, a Barcellona. Il corpo era stato trascinato dalla piena di un torrente da Cabrera del Mar, a circa sei chilometri di distanza.
Confinamento in 145 comuni
La Generalitat valenciana ha disposto il confinamento obbligatorio degli abitanti di 145 comuni colpiti, tra le zone costiere a sud di Valencia e quelle settentrionali di Alicante. Circa 900mila persone risultano bloccate nell’area. La popolazione è stata invitata a non uscire dalle abitazioni e a limitare gli spostamenti al minimo indispensabile, mentre proseguono i soccorsi e le operazioni di messa in sicurezza.
Secondo i dati diffusi dalle emergenze, gli interventi gestiti finora sono stati 781: 400 nella provincia di Valencia e 381 in quella di Alicante. Tra le operazioni figura l’evacuazione di 64 persone dal campeggio Naranjal, a Xàbia. Un dispositivo composto da elicotteri dell’Unità militare di emergenza, della Guardia civile, della Generalitat, dei consorzi provinciali dei vigili del fuoco e del Salvamento marittimo sta inoltre raggiungendo centinaia di persone isolate nelle zone della Safor e della Marina Alta.
Allerta nelle Baleari
L’emergenza ha coinvolto anche le Isole Baleari, dove il livello di allerta è stato ridotto da rosso ad arancione a Formentera, Ibiza e Maiorca, mentre a Minorca è rimasto giallo. Nell’arcipelago sono stati dispiegati militari dell’Unità di emergenza dell’esercito. Nel fine settimana vigili del fuoco e protezione civile hanno effettuato oltre 130 interventi per allagamenti, strade sommerse e altri danni provocati dal temporale.
Per prevenire nuovi rischi, le autorità hanno sospeso le lezioni nei centri educativi di Maiorca, Ibiza e Formentera e hanno raccomandato, quando possibile, il lavoro da remoto. Il premier Pedro Sánchez segue gli sviluppi dell’emergenza, mentre il governo spagnolo non ha ancora chiesto l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. La Commissione ha comunque attivato Aristotele, uno strumento di analisi che fornisce al Centro di coordinamento della risposta alle emergenze valutazioni scientifiche e allerte sui rischi, compresi eventi meteorologici estremi e alluvioni.