DOPO MILANO

Decreto anti “maranza” in Cdm: 500 militari in strada e fermo preventivo anche per i minorenni

Anche l'arresto in flagranza differita. Solidarietà anche dal Capo dello Stato alle Forze dell'ordine

Decreto anti “maranza” in Cdm: 500 militari in strada e fermo preventivo anche per i minorenni

Oggi, martedì 20 ottobre 2026, il Consiglio dei ministri si riunirà per esaminare un nuovo decreto legge focalizzato sul contrasto ai reati commessi dalle bande giovanili urbane. Il provvedimento stabilisce l’impiego di 500 militari supplementari nelle strade della città di Milano per rafforzare i controlli territoriali. La decisione è maturata a seguito del saccheggio del capoluogo lombardo ad opera dei “maranza” – soprattutto italiani di seconda generazione per lo più minorenni – e dell’incremento di episodi di violenza e microcriminalità registrati nelle aree metropolitane.

Il testo normativo introduce la facoltà di applicare il fermo preventivo nei confronti dei soggetti minorenni coinvolti in condotte illecite o ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico. La misura mira a fornire uno strumento d’intervento immediato alle autorità di pubblica sicurezza per contenere fenomeni di aggregazione violenta.

Tra le principali novità figura anche l’estensione dell’arresto in flagranza differita per i reati commessi in contesto urbano, consentendo la privazione della libertà personale sulla base di documentazione video o fotografica entro quarantotto ore dai fatti.

Durante le comunicazioni ufficiali, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso piena solidarietà alle Forze dell’ordine impegnate nel presidio delle strade e nel mantenimento della sicurezza dei cittadini:

“Alle forze dell’ordine – in particolare ai quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi – va la piena solidarietà della comunità nazionale.

Occorre una analisi intelligente e approfondita e va elaborata una attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti. Condizione, quest’ultima, che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”.

Restrizioni e coprifuoco nelle città francesi

Nelle stesse ore anche la Repubblica Francese ha disposto la misura del coprifuoco notturno per prevenire azioni vandaliche e saccheggi nei principali centri urbani del Paese. La limitazione della circolazione riguarda specifiche zone di Lille, Lione, Nizza e differenti quartieri della capitale Parigi. Le disposizioni comunali obbligano la popolazione a rimanere presso i propri domicili nelle ore serali e notturne per agevolare il pattugliamento di polizia.

Il Ministero dell’Intero transalpino ha autorizzato l’impiego di reparti d’intervento rapido dopo i disordini emersi nei giorni precedenti. Gli aggiornamenti normativi e di tutela dell’ordine pubblico sono consultabili presso il sito del Ministère de l’Intérieur. I controlli sui valichi di frontiera e nei nodi ferroviari sono stati incrementati per prevenire lo spostamento di gruppi organizzati tra i vari dipartimenti.

“Le misure restrittive restano indispensabili per garantire la protezione delle attività commerciali e l’incolumità dei residenti.”

Le prefetture locali mantengono l’allerta elevata in vista della mobilitazione proclamata dai rappresentanti dei gilet gialli per la giornata di sabato. Le forze di sicurezza hanno predisposto un piano straordinario di contenimento per proteggere i palazzi istituzionali e prevenire eventuali blocchi stradali sulle arterie di collegamento nazionale.