Lunedì 19 ottobre 2026 le associazioni di categoria hanno tracciato il primo bilancio economico provocato dagli scontri avvenuti nel weekend nel centro cittadino di Milano. Il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, ha quantificato in circa un milione di euro i danni diretti subiti dagli esercizi commerciali della zona. Le devastazioni hanno colpito vetrine, dehor e arredi urbani lungo le principali vie dello shopping. Per consultare i comunicati e le analisi dettagliate dell’associazione è possibile visitare il portale di Confcommercio.

I raid vandalici hanno costretto numerosi esercenti alla chiusura temporanea per ragioni di sicurezza. Durante i sopralluoghi effettuati insieme alle rappresentanze di categoria, la direzione dell’associazione ha espresso viva preoccupazione per le perdite operative e per l’eventuale ripetersi di azioni di disturbo nei fine settimana successivi.
“I danni agli esercizi commerciali di Milano hanno raggiunto la cifra di un milione di euro e, se la situazione dovesse proseguire con queste modalità, il bilancio aumenterà ulteriormente.”
Per prevenire ulteriori criticità, le forze di polizia hanno suggerito all’associazione dei commercianti l’adozione di misure preventive straordinarie, compresa la chiusura anticipata dei locali nelle aree a maggior rischio di assembramento.
Sviluppi giudiziari per i soggetti arrestati
Sul fronte giudiziario, le autorità di pubblica sicurezza hanno completato l’identificazione dei responsabili delle violenze urbane. L’operazione ha portato al fermo e all’arresto di circa cinquanta persone, la cui maggioranza è risultata composta da soggetti minorenni. I dati sulle procedure di controllo e ordine pubblico sono resi noti attraverso i canali del Ministero dell’Interno.
La Procura della Repubblica di Milano e la Procura per i Minorenni hanno contestato a vario titolo i reati di devastazione e saccheggio. Per tali fattispecie criminose la normativa vigente prevede pene detentive riflesse compresi tra gli otto e i quindici anni di reclusione. I maggiorenni fermati si trovano attualmente presso la casa circondariale di San Vittore, mentre i soggetti di età inferiore ai diciotto anni sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza dell’istituto Cesare Beccaria in attesa dell’udienza di convalida.
“Gli elementi raccolti testimoniano una spiccata disinvoltura nel compimento di atti distruttivi e un’elevata pericolosità sociale per l’ordine cittadino.”
Le indagini proseguono mediante l’analisi delle registrazioni effettuate dalle telecamere di videosorveglianza comunale per individuare ulteriori responsabili coinvolti nei disordini.