A Strasburgo, martedì 20 ottobre 2026, l’Assemblea plenaria dell’Unione europea ha approvato a quasi la totalità dei voti la relazione intitolata “Politica di coesione: motore dell’attuazione dell’agenda europea per le città”. Il provvedimento, che vede come relatore l’eurodeputato Denis Nesci (FdI-ECR), punta a riposizionare le comunità territoriali al centro dei programmi comunitari secondo le linee strategiche tracciate dal vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto.
Via libera alla relazione Nesci
Il testo mira a sostenere i centri urbani di fronte alle criticità legate al calo demografico, alla competitività economica e all’erogazione delle prestazioni pubbliche base. Tra le misure previste figura l’istituzione di uno strumento digitale centralizzato rivolto agli enti locali.
“L’approvazione in Plenaria, a quasi l’unanimità, del testo sulla Politica di coesione: motore dell’attuazione dell’agenda europea per le città, di cui sono relatore, rappresenta un passo importante per riportare i territori e i cittadini al centro delle politiche europee, secondo la via indicata dal vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto. Le città essere protagoniste delle scelte europee e guidare l’azione verso le sfide dello spopolamento, della competitività e dell’accesso ai servizi essenziali”.
La nuova struttura informatica fornirà assistenza orientativa alle amministrazioni, affiancandosi a interventi di sburocratizzazione e al rafforzamento delle competenze gestionali degli enti locali, con un focus prioritario sulle realtà di piccole e medie dimensioni.
“In particolar modo, abbiamo inserito nel testo una piattaforma unica di accesso per le amministrazioni locali, che offra un punto di accesso unico a informazioni, orientamento e sostegno, insieme alla semplificazione delle procedure e al rafforzamento della capacità amministrativa, soprattutto per le città piccole e medie”.
Il piano d’azione stabilito dalla relazione indirizza le risorse verso settori quali sanità, mobilità, reti informatiche, protezione urbana ed edilizia sociale, agevolando le modalità d’accesso ai finanziamenti europei. La finalità dichiarata è contrastare l’emigrazione dai territori natii da parte dei residenti giovani e dei nuclei familiari.
“Con questa relazione abbiamo quindi indicato una strada concreta verso maggiori investimenti in sanità, trasporti, connettività, sicurezza e alloggi accessibili, insieme a procedure più semplici per accedere ai fondi europei. Al centro del testo c’è il diritto di restare, ovvero la possibilità per giovani e famiglie di costruire il proprio futuro nei territori di origine, senza essere costretti ad abbandonarli. La politica di coesione deve continuare a essere un pilastro dell’Unione europea, anche nel prossimo bilancio pluriennale, con risorse adeguate e strumenti efficaci. È questo il risultato di un lavoro pragmatico e concreto che, grazie alla collaborazione dei relatori di tutti i Gruppi politici, mette al primo posto le esigenze dei cittadini e delle comunità locali”.
Lo ha affermato l’europarlamentare Denis Nesci (FdI-ECR) a margine della votazione odierna all’interno dell’emiciclo francese.