Sicurezza e digitale

Meritocrazia Italia sollecita il Governo sui disordini di Milano e il controllo social

Il movimento politico richiede un Decreto Sicurezza per la rete e l'introduzione del Testo Unico per tutelare i minori

Meritocrazia Italia sollecita il Governo sui disordini di Milano e il controllo social

Meritocrazia Italia interviene sugli episodi di disordine verificatisi a Milano e in diverse città italiane, attribuendo gli eventi a una precisa matrice organizzativa che impiega le piattaforme digitali e sfrutta l’assenza di controlli sulla rete. Il movimento politico sottolinea come tali dinamiche rappresentino il rischio denunciato da tempo attraverso le proprie iniziative pubbliche e congressuali.

In merito alla vicenda, il Presidente Nazionale Walter Mauriello (in copertina) ha dichiarato:

“Siamo ormai al quarto anno di battaglia su questo tema e Meritocrazia Italia ha costruito un intero Congresso sul Testo Unico dei Social, elaborando una proposta di legge inoltrata da tempo alla politica e alle Istituzioni. Nessuno, purtroppo, ha voluto ascoltarci fino in fondo ed oggi ne paghiamo le conseguenze”.

La proposta del Testo Unico sui Social e la prevenzione

Il vertice del movimento politico Meritocrazia Italia ha evidenziato la necessità di anticipare le criticità sociali legate all’uso della rete anziché ricorrere a misure emergenziali. Secondo la linea espressa dalla presidenza, un intervento tempestivo sull’uso delle piattaforme da parte dei minori avrebbe evitato il raduno online finalizzato alla sfida dell’ordine pubblico.

Il Presidente Nazionale Walter Mauriello ha ulteriormente specificato:

“Avere visione significa anticipare i fatti, non rincorrerli con il solito fare emergenziale. Se la politica avesse avuto il coraggio di intervenire per tempo, neutralizzando l’abuso dei social soprattutto sui minori, oggi probabilmente non assisteremmo a raduni organizzati in rete per creare disordini, violenze e per sfidare l’ordine pubblico”.

Le richieste governative su identificazione e responsabilità dei gestori

L’assenza di verifiche sui profili e sull’età degli utenti permette la totale mancanza di responsabilità, rendendo i canali digitali idonei all’organizzazione di attività illecite. La questione, diffusa su scala globale, ha già portato all’avvio di azioni legali collettive contro le grandi aziende del web in diversi Paesi.

Meritocrazia Italia chiede al Governo di introdurre regole stringenti sul funzionamento dei social network. Le richieste principali includono:

  • Obbligo di identificazione certa durante l’apertura e la gestione degli account;
  • Esecuzione di controlli preventivi accurati da parte dei gestori delle piattaforme;
  • Monitoraggio continuo delle attività in rete per il blocco immediato di gruppi, chat ed eventi volti ad azioni illegali.

A conclusione dell’analisi, il Presidente Nazionale Walter Mauriello ha ribadito il ruolo cruciale dei filtri digitali per la tutela dei minori:

“Non si può chiedere alle Forze dell’Ordine di spegnere l’incendio in strada se poi si lascia sempre accesa la miccia sul telefonino di un quattordicenne, senza controlli, senza responsabilità, senza filtri. Perché la sicurezza dei nostri figli e delle nostre città passa anche, e soprattutto, da qui e non è possibile fare finta di niente”.