Piazza Affari

SpaceX accelera in Borsa dopo i conti trimestrali

Musk ipotizza una possibile aggregazione con Tesla, mentre Milano guadagna e il debito francese resta sotto pressione

SpaceX accelera in Borsa dopo i conti trimestrali

SpaceX è stata protagonista della seduta sui mercati azionari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e le dichiarazioni di Elon Musk su una possibile integrazione con Tesla, l’altra società guidata dall’imprenditore. I ricavi della società aerospaziale sono aumentati del 161%, un dato che ha sostenuto gli acquisti sul titolo.

Le ipotesi sull’asse SpaceX-Tesla

Musk ha affermato che SpaceX e Tesla potrebbero discutere una possibile fusione. L’ipotesi, ancora presentata come una possibilità da valutare, ha contribuito alla reazione positiva dei due titoli: SpaceX è salita dell’8%, mentre Tesla ha guadagnato il 2,3%. Il movimento si è inserito in una seduta favorevole per il comparto tecnologico, con il Nasdaq in rialzo dello 0,6% e l’S&P 500 dello 0,25%.

In Europa la performance è stata più ampia. A Milano il listino principale ha registrato un progresso dell’1,23%, sostenuto soprattutto dai titoli tecnologici. Prysmian e Technoprobe hanno guadagnato poco meno del 3%, mentre Avio, attiva nel settore aerospaziale, ha segnato un rialzo analogo. Positivo anche il comparto energetico, con Eni in crescita dell’1%.

Azioni, petrolio e titoli di Stato

A Parigi EssilorLuxottica è salita del 14% dopo la diffusione dei dati del terzo trimestre. Il colosso dell’ottica ha comunicato un fatturato in aumento del 7% a cambi costanti, fino a 7,4 miliardi di euro. Sul mercato delle materie prime il petrolio ha invece mostrato un andamento oscillante: il Brent, inizialmente sostenuto dai timori di nuovi danni alle forniture in Medio Oriente, è poi sceso dello 0,5%, a 108 dollari al barile.

Restano sotto osservazione anche i titoli di Stato, in particolare quelli francesi, in un quadro di forte instabilità. Il rendimento del decennale francese ha raggiunto il 5% per la prima volta dal 2002, prima di arretrare al 4,97%. In Italia lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi è rimasto stabile a 114 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato al 4,53%.

Nel frattempo è proseguito il collocamento del Btp Valore. Al terzo giorno, alle ore 16, gli ordini complessivi raccolti da lunedì ammontavano a 11,71 miliardi di euro, attraverso 104.500 contratti, con un controvalore medio di 30mila euro. Nello stesso intervallo temporale, l’emissione precedente dello scorso marzo aveva registrato richieste per circa 12,72 miliardi.

Per il Btp Valore Insieme, caratterizzato da un’unica cedola alla scadenza, la raccolta ha raggiunto quasi mezzo miliardo di euro, con oltre 17.800 risparmiatori coinvolti. Il dato si aggiunge agli elementi monitorati dagli investitori nella giornata, tra andamento azionario, costo del debito e domanda per i nuovi strumenti finanziari del Tesoro.