Trasporti regionali

Fedralog Calabria sospende il fermo dei Tir: atteso il dialogo

Dopo giorni di astensione, la federazione annuncia una pausa in vista del confronto ministeriale del 27 ottobre

Fedralog Calabria sospende il fermo dei Tir: atteso il dialogo

Fedralog Calabria ha annunciato la sospensione del fermo dei servizi di trasporto avviato venerdì scorso, una mobilitazione che ha provocato ripercussioni sui rifornimenti di generi alimentari di prima necessità. La federazione degli autotrasportatori calabresi ha motivato la decisione con la volontà di riaprire il confronto con le istituzioni e di evitare ulteriori conseguenze sulle filiere produttive del territorio.

La scelta viene definita dagli autotrasportatori sofferta ma meditata, assunta per senso di responsabilità verso la collettività, le imprese e i cittadini. Nel comunicato diffuso dalla federazione si sottolinea che il fermo ha comportato costi e rischi rilevanti per gli operatori, esponendo alle difficoltà le aziende agricole, le grandi realtà industriali calabresi e l’intero tessuto produttivo regionale.

La fiducia nelle istituzioni

Fedralog respinge inoltre l’immagine di una categoria intenzionata a creare disordini o a danneggiare beni pubblici e privati. Gli autotrasportatori si descrivono come lavoratori, imprenditori e famiglie rispettosi delle regole e sostengono che la sospensione sia stata decisa proprio per prevenire criticità e tensioni capaci di incidere sulla sicurezza e sulla stabilità nazionale.

La federazione ha quindi scelto di interrompere temporaneamente l’astensione dai servizi per dare fiducia al Governo e al ministero competente. Al centro delle attese c’è l’incontro fissato per 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini, dal quale gli operatori si aspettano risposte concrete alle richieste che hanno alimentato la protesta.

La sospensione, precisano gli autotrasportatori, non equivale alla chiusura della mobilitazione. In assenza di soluzioni ritenute adeguate, il fermo potrebbe riprendere con maggiore fermezza e la categoria potrebbe organizzare un corteo diretto verso Roma con i propri mezzi. La riapertura dei servizi è stata presentata come una misura temporanea per non aggravare la situazione delle filiere agroalimentari e industriali, mentre l’attenzione sulle decisioni delle istituzioni resta alta.