Mercoledì 21 ottobre 2026, la forza politica Meritocrazia Italia ha diffuso una nota da Roma in merito ai blocchi operativi che stanno coinvolgendo i conducenti di mezzi pesanti in varie aree del territorio nazionale.
L’interruzione delle attività di movimentazione merci genera impatti diretti sull’impianto produttivo e sulla distribuzione dei prodotti di prima necessità alla popolazione.
Le cause delle rivendicazioni di categoria
Le rimostranze degli operatori scaturiscono dall’incremento del costo dei carburanti, dal rialzo delle tariffe autostradali, dalla ridotta disponibilità di conducenti e dai vincoli amministrativi.
L’organizzazione politica Meritocrazia Italia evidenzia come i sussidi temporanei e i provvedimenti d’emergenza non abbiano risolto le criticità della filiera distributiva.
Le proposte legislative e operative avanzate dal movimento
I rappresentanti di Meritocrazia Italia sollecitano l’avvio immediato di un tavolo di crisi permanente tra le istituzioni, i delegati di settore e le imprese committenti per definire compensi minimi garantiti.
Il piano di Meritocrazia Italia comprende inoltre l’agevolazione dell’accesso alla professione per le nuove generazioni, la digitalizzazione delle pratiche per le patenti CQC, l’accelerazione dei permessi per i trasporti eccezionali e i contributi per l’ammodernamento dei veicoli aziendali.
L’intervento della presidenza nazionale
In merito alla situazione della rete logistica è intervenuto il Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, l’avvocato Walter Mauriello (FdI-ECR).
“Il merito di una nazione si misura anche dalla capacità di valorizzare chi ne garantisce il movimento quotidiano.”
“Chiediamo sia responsabilità ai manifestanti affinché la protesta rimanga nei binari della legalità e del rispetto della collettività, sia fermezza e prontezza alla politica. Non è più il tempo dei rinvii: la logistica italiana merita dignità, programmazione e tutele strutturali.”