“Durante le celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il mio ricordo va alla memoria di Luisa Fantasia, a cui è stata intitolata una piazza, anche a Foggia – dopo Milano, San Severo, Apricena – all’interno del Parco Urbano Archeologico dei Campi Diomedei. Un luogo simbolico a cui è affidata la memoria di Luisa Fantasia, vittima di mafia trasversale, brutalmente uccisa nel 1975 poiché moglie del brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, Antonio Mascione, infiltrato in una operazione anti-droga. Dopo la tragedia, Antonio Mascione fu trasferito per motivi di sicurezza da Milano a Foggia, prendendo servizio al comando provinciale dell’Arma in via Guglielmi, di fronte alla quale oggi sorge la piazza dedicata al ricordo di Luisa Fantasia. E proprio qui, nella sua terra, comandò il nucleo anticrimine dei carabinieri negli anni ’80, il reparto istituito da Carlo Alberto dalla Chiesa. Era il periodo della strage di Bacardi, gli anni della faida garganica. Antonio Mascione, con fiera dignità, non ha mai smesso di lottare contro la criminalità, combattendo quella che oggi definiamo la “quarta mafia” dai suoi albori. Ha dedicato la sua vita a servire questa terra, senza riserve, e insieme a lui, tutta una nuova famiglia, nata e cresciuta nella caserma di via Guglielmi, con i suoi figli, Cinzia e Pierpaolo. Dopo oltre quarant’anni di doloroso silenzio da parte della famiglia, oggi la storia di Luisa Fantasia è stata rivelata nella sua devastante brutalità”
Lo ha dichiarato Concetta Soragnese (Vicepresidente del Consiglio Comunale di Foggia – Fratelli d’Italia), intervenendo nella trasmissione Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek.
Continua poi:” Si è conclusa lo scorso 14 ottobre la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Antonio Silvestri, il sacerdote foggiano vissuto tra fine ‘700 ed inizio ‘800, che potrebbe diventare il primo Santo del capoluogo dauno. Il “sacerdote confidente dei poveri”, con l’attenzione sempre rivolta agli ultimi, ai poveri ed emarginati. Oggi le strade percorse da don Antonio Silvestri, Servo di Dio, nel cuore del centro storico di Foggia, ritrovano la sua presenza, i suoi passi percorsi due secoli fa, diventando monito e identità per i suoi concittadini. Una presenza viva nella sua citta, grazie soprattutto all’opera della comunità di Sant’Eligio. Sarà necessario creare una forte sinergia tra istituzioni e cittadini per valorizzare le opere di don Antonio Silvestri e i suoi insegnamenti, prendersi cura dei fragili e dei luoghi intrisi di storia e cultura della città di Foggia”