La vittoria dei democratici alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti riaccende le speranze dell’Europa e dell’Ucraina di ottenere un sostegno più deciso da Washington contro la Russia. Dopo la perdita della maggioranza repubblicana alla Camera e al Senato, Bruxelles guarda ai nuovi equilibri del Congresso americano come a una possibile occasione per rafforzare gli aiuti a Kiev e aumentare la pressione su Mosca. Un cambiamento che non sarà però automatico: Donald Trump rimarrà presidente e continuerà a esercitare un ruolo determinante nella politica estera degli Stati Uniti.
A esprimere le aspettative europee è Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, intervenuta ieri, mercoledì 4 novembre 2026, a Bruxelles.
Enlargement has been the EU’s most successful foreign policy.
It is also a direct investment in Europe’s security.Every round of enlargement has strengthened our continent.
Today’s geopolitical reality makes the next one more urgent.
My press remarks with @MartaKosEU for the presentation of our report on enlargement ↓
— Kaja Kallas (@kajakallas) November 4, 2026
“Gli elettori statunitensi hanno espresso chiaramente la loro scelta. Spero che il nuovo Congresso e il nuovo Senato continuino a sostenere l’Ucraina e a esercitare una maggiore pressione sulla Russia”, ha dichiarato Kallas.
La responsabile della diplomazia europea ha ricordato l’importanza di mantenere un fronte comune tra le due sponde dell’Atlantico. Per Bruxelles, la collaborazione con Washington resta fondamentale per sostenere Kiev e cercare di arrivare alla conclusione del conflitto.
Il vertice di Bruxelles: si discute del futuro dell’Ucraina
Le dichiarazioni di Kallas arrivano proprio mentre nella capitale belga si svolge un incontro internazionale dedicato alla ricostruzione economica dell’Ucraina dopo la guerra. Al vertice, ospitato dalla Commissione europea, partecipano rappresentanti degli Stati Uniti, delle istituzioni europee, della Nato, dell’Ucraina e della Banca Mondiale, oltre agli inviati di Francia, Germania e Regno Unito. L’obiettivo è individuare gli strumenti economici e finanziari necessari per sostenere la ripresa del Paese quando sarà possibile avviare una fase di ricostruzione.
Secondo quanto comunicato dalla Commissione europea, i lavori riguardano soprattutto le prospettive di sviluppo economico, gli investimenti e i meccanismi attraverso cui Kiev potrà rafforzare la propria capacità di sostenersi nel lungo periodo. Il confronto prosegue anche nella sede della Nato, con particolare attenzione agli aspetti della sicurezza. Per l’Unione europea, che ha già mobilitato ingenti risorse finanziarie e militari, il contributo americano resta essenziale.
Zelensky guarda ai democratici: “Speriamo in maggiori aiuti”
A condividere le aspettative europee è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un’intervista all’emittente tedesca ZDF ha commentato la nuova situazione politica americana. Zelensky ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto anche dai repubblicani, sottolineando però che i democratici hanno assunto posizioni più esplicite a favore degli aiuti militari e finanziari all’Ucraina. Il presidente ucraino spera soprattutto che il nuovo Congresso possa contribuire a ricostruire un rapporto più stretto tra Stati Uniti ed Europa, indebolito dalle divergenze emerse durante la presidenza Trump.

Una maggiore disponibilità di armi e finanziamenti americani, secondo il leader ucraino, potrebbe avere un effetto diretto anche sull’atteggiamento del presidente russo Vladimir Putin.
Cosa può cambiare con il nuovo Congresso americano
Il risultato delle Midterm potrebbe incidere concretamente sulle decisioni di Washington, ma soltanto nei prossimi mesi. La nuova maggioranza democratica entrerà infatti in carica a gennaio 2027. Da quel momento il Congresso potrà esercitare una maggiore influenza sulle leggi di finanziamento, sull’approvazione di nuovi aiuti e sulle iniziative legislative riguardanti le sanzioni contro la Russia.
I parlamentari avranno anche maggiori possibilità di chiedere chiarimenti sulle scelte dell’amministrazione Trump e sui rapporti diplomatici con Mosca. Il presidente americano manterrà però importanti poteri in materia di politica estera e potrà opporre il veto alle leggi approvate dal Parlamento, salvo che il Congresso disponga della maggioranza qualificata necessaria per superarlo.
Mosca osserva
Inevitabilmente, anche la Russia segue con attenzione gli sviluppi politici degli Stati Uniti. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ricordato che Trump resterà alla Casa Bianca, esprimendo l’auspicio che il presidente americano continui i propri tentativi di arrivare a una soluzione negoziata.
Nel frattempo sono previsti nuovi colloqui tra rappresentanti di Stati Uniti, Russia e Ucraina ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre, dedicati alle prospettive di conclusione della guerra e alle eventuali garanzie di sicurezza.