Maltempo estremo

Maxi grandine sull’A13: auto distrutte e feriti

La grandine ha causato danni ingenti e feriti lungo l'A13 in Emilia-Romagna

Maxi grandine sull’A13: auto distrutte e feriti

Il 21 luglio 2026, l’Italia è stata colpita da un violento fenomeno meteorologico che ha provocato ingenti danni e paura, specialmente lungo l’A13, dove una maxi grandinata ha distrutto auto e ferito alcuni automobilisti. Al Nord, il caldo record ha ceduto il passo a nubifragi e grandine, mentre al Sud le temperature hanno superato i 40 gradi, alimentando incendi devastanti.

La situazione è diventata critica nel Ferrarese, dove chicchi di grandine fino a tre centimetri hanno danneggiato vetri, perforato tetti e distrutto pannelli fotovoltaici. Sull’A13, molti automobilisti si sono trovati in difficoltà: “Il cielo è diventato nero all’improvviso, poi è caduta grandine grande come sassi. Mi ha distrutto il parabrezza. Ho accostato e mi sono coperto il viso”, ha raccontato un testimone.

Danni e disagi

Il maltempo ha causato non solo danni materiali, ma anche disagi significativi. A San Martino, tronchi caduti hanno rotto una condotta, interrompendo l’erogazione dell’acqua, mentre altre zone sono rimaste senza luce. A Ravenna, oltre 100 alberi sono stati abbattuti, causando la chiusura della Romea per ore. I disagi si sono estesi anche ai trasporti, con ritardi fino a 70 minuti sulla Bologna-Venezia e cancellazioni sulla Ferrara-Ravenna.

Questo evento è solo l’ultimo di una serie di fenomeni estremi che hanno colpito l’Italia negli ultimi giorni. La grandine ha già causato danni significativi in Lombardia, dove, durante un concerto a Milano, sono stati evacuati circa 80.000 spettatori a causa della violenza del maltempo. Le conseguenze di questi eventi metereologici estremi pongono interrogativi sulla necessità di strategie di prevenzione e gestione dei rischi legati al cambiamento climatico.