Salute infantile

Proposta di legge per vietare dispositivi digitali ai bambini sotto i 3 anni

La proposta di legge vieta l'uso di dispositivi digitali per i bambini sotto i 3 anni

Proposta di legge per vietare dispositivi digitali ai bambini sotto i 3 anni

La proposta di legge presentata oggi al Senato, promossa dalla senatrice Simona Malpezzi insieme alla Società italiana di pediatria (Sip) e alla Fondazione Terre des Hommes Italia Ets, mira a vietare l’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali per i bambini sotto i 3 anni. L’iniziativa, sostenuta in modo bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici, si propone di tutelare lo sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale dei più piccoli, promuovendo un graduale accesso ai dispositivi digitali durante la minore età.

Il testo della legge prevede anche l’adozione di linee guida nazionali sull’esposizione agli schermi, sottolineando come l’uso di tali dispositivi possa avere effetti negativi sullo sviluppo dei bambini. Secondo una revisione della letteratura scientifica condotta dalla Commissione Dipendenze digitali della Sip, ogni 30 minuti di esposizione in più al giorno raddoppia il rischio di ritardo del linguaggio, con conseguenze anche sulle capacità attentive, sulla regolazione emotiva e sul sonno.

Formazione e supporto ai genitori

La senatrice Malpezzi ha dichiarato che la legge punta a costruire un’alleanza con i genitori, fornendo loro informazioni e formazione necessarie per un uso critico della tecnologia. Rino Agostiniani, presidente della Sip, ha evidenziato l’importanza di esperienze reali per il cervello in fase di sviluppo, sottolineando che la tecnologia non deve sostituire interazioni fondamentali come il gioco e il contatto umano.

Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Progetti Italia di Terre des Hommes, ha espresso soddisfazione per la proposta, che si concentra sulla fascia 0-3 anni ma si estende anche ad altre età. Marisa Marraffino, consulente legale di Terre des Hommes, ha sottolineato che la riforma mira a posizionare l’Italia all’avanguardia in Europa nella prevenzione dei disturbi legati alla sovraesposizione al digitale.

I quattro pilastri della proposta

La proposta di legge si articola in quattro pilastri principali: 1) Linee guida nazionali per proteggere la salute digitale, che dovranno essere adottate entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge; 2) Creazione di una rete di supporto intorno alle famiglie, coinvolgendo ostetriche, neonatologi e pediatri; 3) Introduzione di moduli nei corsi di preparazione al parto per informare sui rischi legati all’uso dei dispositivi digitali; 4) Distribuzione di materiali informativi nei consultori familiari e nei servizi per la prima infanzia.