Lunedì 10 agosto 2026, il Comando Generale della Guardia di Finanza ha comunicato l’intensificazione dell’azione di vigilanza nel settore dei carburanti. Nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i reparti, in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi, hanno concluso circa 4.800 interventi lungo l’intera filiera distributiva. L’obiettivo è garantire la trasparenza del mercato e tutelare le imprese regolari dalle alterazioni della concorrenza.
Contrasto alle frodi e sequestri di prodotti energetici
La lotta agli illeciti ha portato al sequestro di oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e all’accertamento di consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. I militari hanno denunciato 265 responsabili all’Autorità giudiziaria, concentrandosi su carburanti sottratti al regime impositivo e prodotti non conformi agli standard. Tra i metodi più impiegati figurano i “designer fuels”, idrocarburi qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali.
Le operazioni hanno permesso di individuare depositi clandestini e distributori abusivi. A Orta Nova, il Gruppo Foggia ha scoperto un’area dove due gestori vendevano gasolio agricolo agevolato a 1,50 € al litro a persone non aventi diritto. Durante l’intervento è stato sanzionato anche un automobilista sorpreso a rifornirsi illegalmente. A Savona, un sistema criminoso coinvolgeva quindici autotrasportatori che sottraevano carburante mediante la manipolazione delle manichette.
Trasparenza e controlli sui prezzi alla pompa
Sul fronte della trasparenza, sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale. Le autorità hanno contestato violazioni a 937 operatori per la mancata esposizione dei prezzi o per difformità tra i valori comunicati e quelli praticati. Parallelamente, sono stati approfonditi oltre 400 contesti tra depositi fiscali e commerciali in attuazione del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33.
A Silandro, i controlli hanno portato al sequestro di dieci colonnine di erogazione non a norma. In un impianto mancavano i contrassegni dell’Ufficio Metrico e le pompe erogavano quantità inferiori di prodotto rispetto a quanto indicato sul display. In un secondo distributore, due strumenti di rifornimento difettosi sono stati sigillati per consentire la regolarizzazione da parte degli ispettori.
Associazioni per delinquere e traffici internazionali
Le indagini hanno disvelato complesse organizzazioni dedite all’evasione. A Catania e Roma è stato scoperto un traffico di gasolio dichiarato come “liquido bio anticorrosivo”, mentre a Udine e Verona sono stati intercettati due container carichi di 64.000 litri di gasolio spacciato per “olio lubrificante”. Cinque indagati sono stati sottoposti a misure cautelari per sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise.
Altre operazioni significative hanno riguardato Pescara, dove quindici soggetti sono stati deferiti per aver manomesso i contatori degli automezzi durante le consegne di gasolio da riscaldamento, rivendendo il prodotto in nero. A Catanzaro, un’associazione operante tra Calabria e Veneto utilizzava documentazione falsa per ottenere carburante agricolo agevolato, poi ceduto a imprenditori del settore movimento terra. Quest’ultima attività ha portato al sequestro di beni per oltre 8 milioni di euro.