L’attività dell’Etna si è intensificata nelle ultime ore, con una colata lavica che ha raggiunto la Valle del Leone, area disabitata situata a circa 2.700 metri di quota. Il fenomeno interessa una zona priva di insediamenti e viene osservato attraverso immagini diffuse anche sui social network.
La colata a 2.700 metri
La lava sta scendendo lungo il versante del vulcano e ha raggiunto la Valle del Leone. Le immagini dell’eruzione, realizzate anche dall’alto, mostrano il percorso della colata in un’area dell’Etna non abitata. L’attività, visibile sia durante il giorno sia nelle ore serali, ha attirato l’attenzione di studiosi di vulcanologia, turisti e curiosi.
La presenza sul vulcano avviene, secondo quanto riportato, con l’accompagnamento di guide esperte. L’osservazione del fenomeno coinvolge quindi persone interessate all’attività vulcanica, mentre la colata continua a svilupparsi in una zona montana posta a elevata altitudine.
Una nuova apertura nella Valle del Bove
Nel frattempo, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove. Il punto si trova a circa 2.550 metri di altitudine, a una quota inferiore rispetto all’area della Valle del Leone raggiunta dalla colata.
Le informazioni disponibili descrivono dunque due elementi dell’attuale fase eruttiva: l’avanzamento della lava nella Valle del Leone e l’apertura della nuova bocca nella Valle del Bove. L’Etna resta al centro dell’attenzione per l’intensificarsi dell’attività e per le immagini della colata che continuano a circolare online.