Indagini aperte

Palermo, Vito Genovese ucciso a colpi di cacciavite

La vittima, incensurata, è stata rinvenuta durante la notte nello Zen; ipotesi di aggressione dopo una colluttazione

Palermo, Vito Genovese ucciso a colpi di cacciavite

Vito Genovese, uomo incensurato, è stato trovato morto in strada nel quartiere popolare Zen di Palermo. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 3 della notte tra il 14 e il 15 agosto 2026, secondo quanto riferito nel resoconto dell’episodio.

Il ritrovamento nella notte

Genovese presentava ferite in diverse parti del corpo, provocate da un oggetto contundente. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori c’è l’utilizzo di un cacciavite, ma la natura dell’arma deve ancora essere definita con certezza.

Sul luogo sono intervenuti i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. Il corpo è stato rinvenuto ormai privo di vita sulla strada, all’interno del quartiere Zen, periferia popolare del capoluogo siciliano.

Le ipotesi al vaglio

Tra le piste considerate c’è quella di un’aggressione maturata al culmine di una colluttazione. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati forniti ulteriori elementi sull’eventuale responsabile né sulle circostanze che avrebbero preceduto lo scontro.

Gli accertamenti dell’Arma sono quindi concentrati sulla ricostruzione della sequenza degli eventi e sull’identificazione dell’autore o degli autori. Le verifiche dovranno chiarire anche l’oggetto utilizzato e il contesto nel quale l’uomo è stato colpito. La vicenda è al centro delle attività investigative avviate dopo il ritrovamento.