Dopo 138 anni di attività ininterrotta, lo storico Bar Caffè Basile ha spento la macchina del caffè e chiuso i battenti, interrompendo una presenza consolidata tra i vicoli del comune in provincia di Foggia. La vicenda ha suscitato attenzione per il valore assunto dal locale nella vita della comunità.
Un’eredità cominciata nel 1888
Per comprendere il significato della rinascita del locale occorre tornare al 1888, quando Aniello Basile avviò il primo bar nella storia del paese. La sua iniziativa non si limitò alla somministrazione di bevande: Aniello raggiunse Napoli per apprendere tecniche e segreti della preparazione del gelato artigianale.
Al suo ritorno introdusse per la prima volta nei Monti Dauni una specialità fino ad allora sconosciuta in quel territorio. Quell’esperienza contribuì a definire l’identità del bar e a legare l’attività commerciale alla storia locale, attraverso una proposta che univa consuetudini quotidiane e novità gastronomiche.
Un punto di riferimento per la comunità
Negli ultimi decenni, a raccogliere e mantenere questa eredità sono stati Nicola e Lucia, impegnati nella gestione quotidiana del locale. Nel tempo, il bar è diventato un luogo di ritrovo per gli abitanti, con tavolini attorno ai quali si sono intrecciate conversazioni, incontri e momenti della vita del paese.
La chiusura ha quindi segnato più della sospensione di un’attività: ha lasciato un vuoto in uno spazio riconosciuto dalla comunità come parte della propria memoria. La successiva rinascita del Bar Caffè Basile viene presentata nel segno della continuità con una storia iniziata alla fine dell’Ottocento e costruita, generazione dopo generazione, attorno al caffè, al gelato artigianale e alla socialità.