Nelle acque di Hulhumalé, alle Maldive, un gruppo di sub è intervenuto per liberare due squali rimasti intrappolati tra alcune corde. L’operazione si è svolta sott’acqua e ha richiesto particolare attenzione, perché gli animali erano bloccati e ancora tramortiti dopo l’accaduto.
Il salvataggio sott’acqua
Secondo quanto mostrato nelle immagini diffuse da CorriereTv, i sub hanno raggiunto gli squali e hanno reciso le corde che ne impedivano i movimenti. Non è chiaro a chi appartenessero le cime: il testo riferisce soltanto che potrebbero essere state utilizzate da pescatori.
La liberazione del primo animale ha richiesto un intervento accurato. Una volta tagliate le corde, lo squalo è precipitato verso il fondo del mare, dando inizialmente l’impressione di essere morto. Poco dopo, però, si è ripreso e ha ricominciato a nuotare.
La seconda operazione si è svolta quando l’altro squalo era già caduto sul fondale, dove era rimasto bloccato. Anche in questo caso i sub sono riusciti a recidere le corde e a restituire libertà all’animale.
Gli animali tornano a nuotare
Al termine del salvataggio, entrambi gli squali risultavano vivi. Sebbene fossero ancora provati dall’intrappolamento, hanno potuto allontanarsi e continuare a nuotare nelle acque di Hulhumalé. L’intervento si è quindi concluso senza ulteriori conseguenze riferite per gli animali.
La vicenda, riportata il 20 agosto 2026, mostra le difficoltà affrontate dai sub durante il recupero: le corde avevano immobilizzato gli squali in punti diversi e il primo animale, subito dopo essere stato liberato, era finito sul fondo. La rapidità e la precisione del taglio hanno permesso di completare il salvataggio.