Un violento ondata di maltempo ha colpito il settentrione nella giornata di giovedì 20 agosto 2026.
Lombardia: frane, allagamenti ed esondazioni
In Lombardia si registrano frane, allagamenti ed esondazioni tra il Bergamasco e il Bresciano, con il crollo di ponti come accaduto a Sonico lungo la statale 42 che ha lasciato parzialmente isolata Edolo col suo ospedale.
In Valle Brembana a Isola di Fondra l’isolamento di quattro località ha imposto l’evacuazione di un campeggio con 250 persone.
In Val di Scalve, a Schilpario, 18 ragazzi sono rimasti bloccati per l’ingrossamento di un torrente e sono stati salvati dal soccorso alpino.
In Valtellina evacuata la frazione Bondone di Teglio per l’esondazione di un torrente.
A Milano il fiume Seveso appare ingrossato a causa delle precipitazioni, mentre le autorità monitorano la situazione con droni.
In Trentino i soccorritori sono intervenuti a Passo Dagnola per salvare un diciannovenne colpito da un fulmine.
I blocchi alla viabilità e alla rete ferroviaria in Liguria
La Liguria affronta gravi disagi al sistema di trasporto causati dai fulmini. Tempestata di saette soprattutto Genova.
Nella stazione di Ventimiglia una saetta ha provocato un blackout nella sala comando, bloccando la circolazione. Bloccato anche un convoglio Frecciabianca diretto verso la capitale per un guasto elettrico.
La circolazione automobilistica ha subito rallentamenti sulla A10 e A12, con la parziale chiusura della strada per Portofino a causa di una frana.
A Chiavari la protezione civile ha attivato le sirene per il rischio esondazione del torrente Rupinaro, dopo che le precipitazioni hanno trasformato le vie in corsi d’acqua.
Le misure cautelari e le allerte meteo al Centro-Nord
La Protezione Civile ha diffuso un bollettino con allerta arancione in Toscana per la fascia centro-settentrionale, portando la municipalità di Firenze a disporre la chiusura dei parchi e giardini, dei cimiteri e delle piste ciclabili lungo i fiumi.
Trombe d’aria si sono abbattute nel Livornese e nel Grossetano.
La regione Friuli Venezia Giulia ha proclamato lo stato di preallarme territoriale per una durata di quindici giorni. Il dipartimento nazionale prevede per la giornata successiva un’allerta gialla in undici regioni, tra cui Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto.
Il contrasto termico e il picco di calore nelle regioni meridionali
Mentre il settentrione affronta i temporali, il meridione mantiene condizioni meteo opposte con temperature elevate.
I centri urbanistici di Bari e Palermo registrano il bollino rosso per il caldo, affiancati dalle allerte di livello arancione a Campobasso e Pescara. L’impatto delle temperature residue rientra nel quadro clinico tracciato dal Ministero della Salute, i cui dati indicano un incremento di mortalità dell’8% nel mese di luglio tra la popolazione sopra i 85 anni.