Cronaca nipponica

Monte Fuji, padre lascia il figlio di 7 anni durante la scalata

Un bambino si ferma per difficoltà fisiche; l’adulto prosegue con l’adolescente lungo un itinerario impegnativo

Monte Fuji, padre lascia il figlio di 7 anni durante la scalata

Un uomo giapponese di 48 anni ha iniziato la scalata del Monte Fuji insieme ai due figli, di 13 e 7 anni, con l’obiettivo di raggiungere la vetta. Durante l’escursione, però, il bambino più piccolo non è riuscito a proseguire ed è stato lasciato dal padre per diverse ore.

Il Fuji, con i suoi 3.776 metri, è la montagna più alta del Giappone e una meta frequentata sia dalla popolazione locale sia dai turisti. La salita richiede tuttavia preparazione e resistenza, soprattutto sui tratti caratterizzati da forte pendenza e terreno roccioso.

La scelta del sentiero

La famiglia aveva imboccato il sentiero Fujinomiya, considerato uno dei percorsi più popolari per raggiungere la cima. Il tracciato è noto anche perché dispone di un punto di partenza facilmente accessibile dal Giappone occidentale, ma la distanza relativamente contenuta non elimina le difficoltà dell’itinerario.

Proprio la conformazione del percorso avrebbe messo rapidamente alla prova il più giovane del gruppo. Poco dopo l’inizio dell’escursione, il bambino di 7 anni ha rinunciato a continuare la salita. Il padre avrebbe quindi proseguito con l’altro figlio, lasciando il minore sul monte per ore prima di tornare da lui.

Un’ascesa impegnativa

La vicenda riporta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni sul Fuji, dove anche un percorso più breve può risultare impegnativo per chi non è adeguatamente preparato. Nel caso descritto, la presenza di un bambino molto piccolo ha reso ancora più delicata la gestione della salita.

Le informazioni disponibili si fermano alla decisione del padre di continuare l’escursione e al successivo ritorno dal figlio. Il fatto principale resta dunque l’abbandono temporaneo del bambino lungo il sentiero, dopo che aveva manifestato l’impossibilità di proseguire.