La Rai ha annunciato i nomi dei conduttori destinati a guidare Report nella fase successiva a Sigfrido Ranucci, ma la decisione ha aperto un confronto con la redazione e con alcuni degli inviati storici del programma. A condurre la trasmissione saranno Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, giornalisti che, secondo quanto comunicato dall’azienda, sono stati selezionati e hanno vinto un concorso.
La scelta è stata presentata dalla Rai come l’avvio di una nuova fase per uno dei principali programmi di approfondimento del Servizio pubblico. Le prime reazioni sono arrivate subito dopo la diffusione dell’annuncio, con una presa di posizione degli inviati storici Venceslao Valesini e Piero Iovene. Ai due era stato proposto il ruolo di capi autori per la nuova stagione, ma la loro disponibilità iniziale si è trasformata in un rifiuto dopo aver appreso la decisione sui conduttori dalle agenzie di stampa.
La protesta degli inviati
Valesini e Iovene hanno definito irricevibile il metodo seguito dall’azienda. In una nota hanno fatto sapere che, se la Rai non dovesse tornare sui propri passi, gli inviati lascerebbero il programma in blocco. La loro contestazione riguarda quindi sia l’esito della scelta sia le modalità con cui è stata comunicata, senza un confronto preventivo con le professionalità coinvolte nella nuova fase.
Nella vicenda è stato inoltre ricordato che i nomi di Presutti e Piervincenzi erano già stati anticipati alla fine di luglio dal Giornale d’Italia. L’anticipazione, arrivata prima della comunicazione ufficiale, è diventata un ulteriore elemento di malcontento all’interno della redazione di Report, impegnata a valutare le prossime iniziative.
La posizione di Ranucci
Critico anche Sigfrido Ranucci, che si trova in Sicilia per il tour del suo spettacolo. Il giornalista ha parlato di una scelta che mortifica le professionalità che, a suo giudizio, hanno costruito la storia del programma nell’arco di trent’anni. Il suo intervento si aggiunge alla protesta degli inviati e rende più evidente la frattura aperta dall’annuncio della nuova conduzione.
Per Ranucci la Rai ha prospettato tre possibili destinazioni: Rainews, il Tg3 e la sede di corrispondenza al Cairo. Il giornalista, però, attraverso il proprio legale ha annunciato l’intenzione di contestare la decisione in ogni sede, sostenendo di voler difendere la libertà del giornalismo d’inchiesta. Ha definito questa battaglia la più importante della sua vita. Al momento, il nodo resta legato alla nuova organizzazione di Report e alla reazione della redazione, che ha subordinato la permanenza degli inviati a un eventuale ripensamento della Rai.