Fernando Cuevas, sacerdote spagnolo dell’Opus Dei, ha ideato un sistema per mettere in contatto persone cattoliche non sposate alla ricerca di una relazione. Il servizio utilizza un questionario e WhatsApp per raccogliere le informazioni sui partecipanti e proporre possibili compatibilità.
Il progetto è rivolto a persone che abbiano più di 25 anni e frequentino la messa domenicale. Chi intende partecipare deve fornire alcuni dati personali, tra cui l’età, la città di residenza, la professione, gli interessi e le caratteristiche desiderate in un eventuale partner.
Come funziona il sistema
Cuevas confronta i profili ricevuti e individua gli abbinamenti sulla base di diversi elementi. Tra i criteri considerati ci sono la distanza geografica e l’età, insieme alle informazioni relative agli interessi e alle aspettative espresse dagli utenti. Una volta individuata una possibile corrispondenza, il sacerdote suggerisce il contatto attraverso l’applicazione di messaggistica.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Cuevas all’agenzia cattolica spagnola ACI Prensa, il metodo avrebbe contribuito a far sposare 1280 persone. Il numero, precisa il sacerdote, si riferisce ai singoli individui coinvolti nei matrimoni e non al numero complessivo delle nozze.
Dalla Spagna all’America Latina
L’iniziativa ha raccolto un interesse crescente. Cuevas ha riferito di ricevere oltre 50 messaggi al giorno da persone interessate a prendere parte al progetto. La formula, nata in Spagna, si è successivamente estesa anche all’America Latina, raggiungendo tra gli altri Argentina, Colombia e Perù.
Il servizio si presenta quindi come uno strumento di incontro rivolto a una comunità religiosa specifica, con l’obiettivo di facilitare la conoscenza tra persone che condividono la fede cattolica. Il sacerdote svolge il ruolo di intermediario, raccogliendo i dati, valutando i profili e indicando i possibili abbinamenti.