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Meritocrazia Italia: “La prevenzione delle infezioni ospedaliere entri nella governance sanitaria”

Il movimento politico delinea un piano per ridurre l'incidenza delle patologie contratte nei ricoveri del Servizio Sanitario Nazionale

Meritocrazia Italia: “La prevenzione delle infezioni ospedaliere entri nella governance sanitaria”

I dati sulle infezioni correlate all’assistenza evidenziano una maggiore incidenza nella penisola italiana rispetto alla media europea, imponendo una riflessione che vada oltre l’emergenza e affronti il problema in modo strutturale. Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono patologie che insorgono durante il ricovero o in seguito a prestazioni sanitarie e che non erano presenti né in incubazione al momento dell’accesso alla struttura. Rappresentano una delle principali cause di complicanze evitabili, con conseguenze rilevanti per i pazienti, i professionisti della sanità e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Impatto delle infezioni sulle degenze e sulla sostenibilità

Ogni anno le infezioni correlate all’assistenza determinano un aumento delle giornate di degenza, un maggiore ricorso alle terapie antibiotiche, un incremento dei costi sanitari e, nei casi più gravi, un aumento della mortalità. Contrastarle significa tutelare la salute dei cittadini e rendere più efficiente e sostenibile il Servizio Sanitario Nazionale. Il sistema sanitario all’interno del territorio nazionale ha compiuto importanti passi avanti nella prevenzione di questo fenomeno. Il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza, le attività di sorveglianza coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità, i programmi di controllo delle infezioni, le campagne sull’igiene delle mani, la promozione dell’uso appropriato degli antibiotici e il lavoro dei Comitati per il Controllo delle Infezioni rappresentano strumenti fondamentali.

Le criticità organizzative e strutturali negli ospedali

Tuttavia, la permanenza di dati superiori alla media europea dimostra che la questione non risiede soltanto nella disponibilità di protocolli, ma nella loro concreta applicazione. Persistono differenze organizzative tra territori, sovraffollamento ospedaliero, soprattutto nei Pronto Soccorso, carenze di personale, formazione disomogenea, disponibilità non uniforme di tecnologie diagnostiche e sistemi di monitoraggio che troppo spesso non si traducano in interventi efficaci. La prevenzione delle infezioni dipende anche dall’organizzazione delle strutture, dalla disponibilità di spazi adeguati, dal corretto dimensionamento dei dipendenti e dalla capacità di ridurre il sovraffollamento nelle aree più critiche. La sicurezza delle cure deve diventare uno dei principali indicatori della qualità di un ospedale. Una struttura sanitaria non si valuta soltanto per il numero di prestazioni erogate o per la riduzione delle liste d’attesa, ma anche per la capacità di prevenire gli eventi avversi evitabili e garantire un’assistenza sicura.

La proposta del movimento politico per una nuova governance

Il movimento politico Meritocrazia Italia propone un ulteriore salto di qualità, rendendo la prevenzione parte integrante della governance sanitaria. Per il movimento politico non è sufficiente disporre di norme e protocolli efficaci: occorre garantirne un’applicazione uniforme, monitorata attraverso audit periodici sugli esiti e sostenuta da investimenti, innovazione tecnologica e responsabilità organizzativa. Il Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, delinea una serie di interventi prioritari promossi dal movimento politico per affrontare la questione.

In questa prospettiva si propone di:

  • istituire una piattaforma nazionale digitale interoperabile per il monitoraggio in tempo reale delle infezioni correlate all’assistenza e dell’antimicrobico-resistenza, con dati omogenei e confrontabili tra tutte le Regioni;

  • introdurre indicatori nazionali di performance sulla sicurezza delle cure tra i criteri di valutazione delle aziende sanitarie e delle direzioni strategiche;

  • rafforzare, in ogni struttura ospedaliera, team multidisciplinari dedicati alla prevenzione e al controllo delle infezioni, composti da infettivologi, microbiologi, igienisti, farmacisti ospedalieri e infermieri specializzati;

  • attuare un piano nazionale per la diffusione della diagnostica microbiologica rapida, favorendo trattamenti tempestivi e un uso più appropriato degli antibiotici;

  • promuovere, sulla base delle evidenze scientifiche e delle valutazioni di costo-efficacia, una maggiore diffusione dei dispositivi medici a tecnologia antimicrobica nei pazienti a più elevato rischio infettivo, garantendo un accesso omogeneo sul territorio nazionale;

  • rafforzare la formazione continua obbligatoria e certificata degli operatori sanitari sulle procedure di prevenzione e controllo delle infezioni;

  • promuovere audit clinici periodici sulle infezioni correlate all’assistenza per verificare l’aderenza ai protocolli, individuare criticità organizzative e diffondere le migliori pratiche;

  • attuare un piano pluriennale di ammodernamento delle infrastrutture ospedaliere, con particolare attenzione ai percorsi assistenziali, agli impianti di ventilazione, alle stanze di isolamento e ai sistemi di sanificazione;

  • rafforzare e rendere trasparente il sistema nazionale di indicatori sulla sicurezza delle cure, pubblicando i dati relativi alle infezioni correlate all’assistenza, agli eventi avversi evitabili e all’adesione ai protocolli di sicurezza.