Messaggio social

Scanzi: “Per Di Battista rispetto e discrezione”

Il giornalista racconta l’angoscia per l’amico ricoverato sull’isola e ringrazia esponenti dell’esecutivo per l’assistenza

Scanzi: “Per Di Battista rispetto e discrezione”

Andrea Scanzi è intervenuto sulla vicenda di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un malore. Il giornalista lo ha fatto con un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale ha raccontato il proprio stato d’animo e ha chiesto di evitare curiosità e indiscrezioni sulle condizioni dell’ex parlamentare.

«Visto che sto leggendo di tutto, e visto che sono due giorni che piango e mi sento sotto un treno», ha scritto Scanzi, spiegando di voler mettere alcuni punti fermi sulla vicenda. Nel post ha precisato che le informazioni da diffondere devono essere soltanto quelle già pubblicate dal Fatto Quotidiano, indicato come la testata a conoscenza della situazione e dei suoi sviluppi.

La richiesta di rispettare la privacy

Il giornalista ha invitato il pubblico a non chiedere ulteriori dettagli sulla salute di Di Battista. «Esiste una cosa che si chiama privacy e tutti noi scriviamo solo e soltanto quello che Alessandro e la sua famiglia vogliono che venga scritto», ha affermato. Da qui l’appello a mostrare rispetto per una persona che, secondo le sue parole, sta affrontando una battaglia importante.

Nel messaggio Scanzi ha rivolto parole molto dure anche a chi, nei giorni del ricovero, ha insultato l’ex parlamentare. Ha scritto che queste persone meriterebbero, a suo giudizio, pene severissime e di non poter votare, accusandole di odio e di mancanza di empatia. Subito dopo, però, ha precisato di rimettere la questione alle istituzioni e alla legge.

Il ringraziamento alle istituzioni

Una parte significativa del post è dedicata a Giorgia Meloni, ad Antonio Tajani, Guido Crosetto, Giancarlo Giorgetti e alle altre persone impegnate nella gestione della situazione. Scanzi ha espresso il proprio ringraziamento, sottolineando che le sue parole non avevano alcun intento ironico, per l’aiuto volto a garantire a Di Battista le cure migliori e a fargli sentire la vicinanza del suo Paese.

Il giornalista ha aggiunto di non aver mai considerato Meloni una cattiva persona, così come non ritiene che lo siano tutti gli esponenti della maggioranza. A suo avviso, in momenti come questo emerge il lato umano delle persone. Ha quindi sostenuto che le divisioni politiche debbano essere messe da parte davanti a una situazione di salute difficile, affermando che si comporterebbe nello stesso modo anche se la presidente del Consiglio si trovasse un giorno ad avere bisogno di aiuto.

Nel finale, Scanzi è tornato al rapporto personale con Di Battista. Ha riferito che l’amico è lucido, legge i messaggi e «non molla mai», prima di rivolgergli un messaggio diretto: «Ti voglio bene. Sei un amico, sei un fratello e ti voglio un bene dell’anima». Ha poi invitato le persone che stanno seguendo la vicenda a restargli vicino «con rispetto e con discrezione», ribadendo la fiducia nella sua forza e concludendo con l’auspicio di poterlo riabbracciare presto.