Dissesto locale

Quinis, il terreno sprofonda e inclina il campanile

Da decenni cedimenti interessano abitazioni e viabilità lungo la Carnica

Quinis, il terreno sprofonda e inclina il campanile

Quinis, piccolo paese di circa 1.200 abitanti lungo la statale 52 Carnica, in provincia di Udine, convive da decenni con un fenomeno lento ma continuo: il terreno si abbassa e provoca cedimenti che hanno interessato strade, abitazioni e altri edifici del borgo.

Un sottosuolo fragile

La causa indicata è la particolare conformazione del sottosuolo, fragile e soggetta a fenomeni di sprofondamento. I movimenti del terreno non si sono manifestati in modo improvviso, ma hanno progressivamente modificato il volto del paese, rendendo necessarie nel tempo ripetute opere per la messa in sicurezza delle strutture.

Il dissesto ha coinvolto anche la viabilità e le case, con conseguenze visibili nel tessuto urbano. La dinamica prosegue da molti anni e rappresenta una condizione con cui la comunità locale deve confrontarsi quotidianamente, tra interventi di tutela degli edifici e il monitoraggio degli effetti prodotti dagli spostamenti del terreno.

Il campanile come simbolo

A raccontare meglio di ogni altro elemento l'entità del fenomeno è il campanile, inclinato e segnato dai movimenti del suolo. La torre è diventata il simbolo di Quinis: la sua pendenza rende immediatamente visibile quanto la terra si sia mossa sotto il paese e restituisce l'immagine più riconoscibile delle ferite lasciate dal dissesto.

Le immagini realizzate dal drone mostrano dall'alto i segni di questo processo e il rapporto tra il borgo, le strade e gli edifici interessati dai cedimenti. Non si tratta di un evento circoscritto a una singola giornata, ma di una trasformazione graduale che, secondo quanto ricostruito, va avanti da decenni e ha richiesto più volte interventi per ridurre i rischi e proteggere le costruzioni.