Durata istituzionale

Meloni supera Berlusconi: il governo raggiunge 1.413 giorni

La presidente del Consiglio celebra la continuità dell’esecutivo, rivendica il lavoro svolto e prepara il confronto con gli elettori

Meloni supera Berlusconi: il governo raggiunge 1.413 giorni

Giorgia Meloni taglia il traguardo dei 1.413 giorni alla guida dello stesso esecutivo e porta il governo in carica a diventare il più longevo nella storia della Repubblica italiana. La premier ha commentato il risultato sui propri social, definendolo un dato da accogliere con gratitudine e con un forte senso di responsabilità.

L’esecutivo si è insediato il 22 ottobre 2022. Con il dato raggiunto, Meloni supera il precedente primato riferito al secondo governo guidato da Silvio Berlusconi, rimasto in carica dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005 per 1.412 giorni. Il confronto riguarda la durata dei singoli governi e non la permanenza complessiva dei presidenti del Consiglio alla guida di diversi esecutivi.

La stabilità come strumento di programmazione

Nel messaggio diffuso in occasione del traguardo, la presidente del Consiglio ha scelto di ridimensionare il valore celebrativo del primato. La stabilità, ha spiegato, non sarebbe un record da esibire, ma la condizione che permette a una nazione di programmare, decidere, rispettare gli impegni assunti e accrescere la propria credibilità.

La premier ha quindi collegato la continuità dell’esecutivo alle politiche realizzate durante la legislatura. Nel bilancio tracciato sui social ha citato l’aumento dell’occupazione, la riduzione della disoccupazione, il sostegno a famiglie e imprese, il rafforzamento della sicurezza e la gestione dei conti pubblici. Tra gli obiettivi rivendicati figura anche il recupero di peso e credibilità dell’Italia sul piano internazionale.

Lo sguardo alle prossime elezioni

Accanto alla rivendicazione dei risultati, Meloni ha riconosciuto che restano ancora numerosi interventi da completare. Il messaggio si è chiuso con un riferimento al prossimo passaggio elettorale, atteso presumibilmente nella primavera del 2027.

La presidente del Consiglio ha affermato che il prossimo anno l’esecutivo tornerà davanti agli elettori per presentare quanto realizzato, ciò che resta da fare e la propria idea di futuro. Saranno poi i cittadini, ha concluso, a decidere se il percorso politico dovrà proseguire.