Centinaia di voli cancellati e disagi per i passeggeri nel Regno Unito a causa di un errore tecnico che ha coinvolto il sistema di gestione del traffico aereo. L’episodio ha alimentato inizialmente interrogativi sulla possibile origine informatica del problema, ma l’ipotesi di un cyberattacco è stata esclusa dai responsabili del servizio.
Esclusa l’ipotesi di un attacco informatico
Martin Rolfe, amministratore delegato di Nats, l’ente britannico responsabile dei servizi di controllo del traffico aereo, si è scusato con i passeggeri per le conseguenze dell’incidente. In un’intervista a Radio 4, ripresa dalla Bbc, ha chiarito che il blocco non è stato provocato da un’intrusione informatica.
Secondo quanto riferito dal vertice dell’ente, il disservizio è riconducibile a un errore tecnico. Il malfunzionamento ha avuto un impatto diretto sull’operatività degli aeroporti, determinando la cancellazione di un numero elevato di collegamenti e ripercussioni sui viaggiatori.
L’indagine annunciata da Nats
Rolfe ha assicurato che sarà condotta un’indagine molto approfondita per ricostruire l’accaduto e individuare le cause del problema. Al momento, le informazioni diffuse non indicano ulteriori dettagli tecnici sul guasto né precisano per quanto tempo il sistema sia rimasto condizionato dall’errore.
Interpellato sulla possibilità che episodi di gravità analoga si verifichino anche in altri Paesi, l’amministratore delegato di Nats ha risposto in senso affermativo. Ha tuttavia sottolineato che il Regno Unito gode di una delle migliori reputazioni al mondo nel servizio di controllo del traffico aereo, difendendo così gli standard del sistema britannico pur riconoscendo la serietà delle conseguenze provocate dal disservizio.