SCENARIO MEDIORIENTALE

Escalation tra Iran, Usa e Israele, tensione alle rotte del Golfo

Raid, minacce, pressioni diplomatiche coinvolgono Yemen, Libano, Gaza, Cisgiordania; diminuiscono i passaggi a Hormuz

Escalation tra Iran, Usa e Israele, tensione alle rotte del Golfo

La crisi in Medio Oriente registra una nuova fase di forte tensione, con scontri e minacce che coinvolgono Iran, Stati Uniti e Israele e si estendono dallo Yemen al Libano. Secondo fonti citate dai media internazionali, i ribelli Houthi sostenuti da Teheran hanno assunto il controllo di Mocha, città yemenita sul Mar Rosso. La conquista avvicinerebbe il gruppo allo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio strategico per le rotte commerciali dirette verso il Canale di Suez.

Gli sviluppi si intrecciano con la crisi dello Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo continua a diminuire. I dati preliminari di una società di tracciamento indicano il transito di sette navi nella giornata considerata, contro le dodici del giorno precedente: quattro in uscita e tre in ingresso. Il conteggio potrebbe tuttavia non comprendere le imbarcazioni con i transponder disattivati. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per gli attacchi alle navi commerciali e ha chiesto il ripristino della libertà di navigazione nel rispetto del diritto internazionale.

Le dichiarazioni militari e gli attacchi nella regione

Hassan Hassanzadeh, comandante della Guardia della Grande Teheran, ha dichiarato che la Repubblica islamica avrebbe superato la fase difensiva e sarebbe pronta a operazioni offensive. Il comandante ha parlato di unità d’assalto destinate a interventi rapidi e ha rivendicato progressi iraniani nei settori dei missili, dei droni e delle capacità navali. Un esponente del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha inoltre invitato le forze statunitensi a lasciare il Golfo, sostenendo che la sicurezza dell’area debba essere garantita da Teheran.

Gli Houthi affermano che l’Arabia Saudita abbia condotto circa 40 raid aerei nei governatorati yemeniti di Taiz, Hodeida, Al-Jawf e Marib, in risposta agli attacchi dei ribelli contro il Regno. La Cbs, citando proprie fonti, riferisce inoltre di danni a otto caccia F-15 statunitensi e a un A-10 nella base giordana di Muwaffaq Salti dopo attacchi attribuiti all’Iran. Non sarebbero state segnalate vittime tra il personale americano. In Libano meridionale l’artiglieria e l’aviazione israeliane hanno colpito le aree di Wadi al-Hujeir, Wadi al-Salouqi e al-Mansouri, secondo fonti libanesi.

Pressioni diplomatiche e fronte politico

A Gaza, secondo fonti mediche e della sicurezza palestinese citate da France Presse e Al Jazeera, un attacco israeliano ha ucciso una coppia e i loro due figli. Intanto il Consiglio dei governatori dell’Aiea ha rinviato il dossier nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza dell’Onu; Teheran ha definito la risoluzione uno strumento politico. Analisti del Center for Strategic and International Studies hanno inoltre rilevato una maggiore attività edilizia presso Pickaxe Mountain, vicino al complesso nucleare di Natanz, ritenendo possibile un collegamento con la protezione del programma atomico iraniano.

Sul piano politico israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato una querela per diffamazione contro il quotidiano Haaretz e il giornalista Shlomi Eldar, contestando un’inchiesta su presunti avvertimenti ricevuti prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Netanyahu ha accusato anche gli ex vertici dello Shin Bet e dell’esercito di non aver reagito tempestivamente ai segnali d’allarme. La Siria ha infine condannato la visita del premier israeliano sul Monte Hermon, definendola una violazione della propria sovranità, mentre il gruppo Yesh Din ha denunciato una progressiva annessione della Cisgiordania attraverso insediamenti, violenze e frammentazione territoriale.