Diplomazia globale

Zelensky pronto a partecipare al G20 a Miami, ma solo se ci sarà Putin

Il presidente ucraino valuta la trasferta negli Stati Uniti e chiede nuovi aiuti per proteggere il Paese durante l’inverno

Zelensky pronto a partecipare al G20 a Miami, ma solo se ci sarà Putin

Volodymyr Zelensky si è detto pronto a partecipare al vertice del G20 in programma a Miami a dicembre, a condizione che anche Vladimir Putin decida di prendervi parte. La proposta è stata avanzata dal presidente ucraino in un’intervista alla Deutsche Welle, nel giorno 1662 della guerra in Ucraina.

«Dobbiamo andarci, incontrarci, parlare e prendere decisioni», ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha spiegato che, in un eventuale confronto con Putin, conterebbero soprattutto i risultati e non le dichiarazioni dei due leader. Il Cremlino, finora, non ha chiarito se il presidente russo sarà presente al vertice di Miami.

La richiesta di difesa aerea

Nella stessa intervista Zelensky ha sostenuto che l’Ucraina avrebbe bisogno di 100-120 missili Patriot al mese durante i mesi invernali, per proteggersi dagli attacchi russi. Secondo il presidente ucraino, la Russia produce circa 140 missili balistici al mese e, sulla base del rapporto indicato dalle regole della Nato, servirebbero numeri molto più elevati per intercettarli tutti.

Zelensky ha riconosciuto che la produzione dei Patriot non è sufficientemente alta e ha chiesto a Stati Uniti ed Europa di garantire il massimo sostegno possibile. Ha inoltre riferito di accordi con alcune aziende europee per sviluppare Freya, un sistema antimissile a guida ucraina, con l’obiettivo di avviare la prima fase dei test entro la fine di dicembre.

Attacchi e reazioni politiche

Durante la notte le difese aeree ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 102 droni e otto missili russi. Sono stati segnalati impatti in venti località e la caduta di frammenti in altri quattro siti. Nella regione di Odesa un attacco ha provocato almeno 17 feriti civili, tra cui un bambino, mentre a Kryvyi Rih un missile diretto contro una fabbrica ha causato un morto e tre feriti, secondo le autorità locali. Un ulteriore attacco su Odessa ha danneggiato un edificio residenziale e provocato sei feriti, stando alle informazioni riportate da Ukrinform.

La premier italiana Giorgia Meloni ha ribadito il sostegno a Kiev, sostenendo che difendere l’Ucraina serva anche a proteggere l’Italia e l’ordine internazionale. In Russia, Dmitry Medvedev ha smentito le voci su una nuova mobilitazione, definendole provocazioni. Putin, intervenendo a margine del vertice dei Brics a New Delhi, ha invece avvertito che un eventuale invio di truppe europee in Ucraina equivarrebbe a una guerra diretta con la Russia.