Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ribadisce la contrarietà alla fornitura di armi all’Ucraina e chiede che la posizione venga definita prima di qualsiasi eventuale accordo politico nel centrosinistra. Secondo l’ex presidente del Consiglio, l’invio di armamenti favorisce un’escalation militare e accresce il rischio di un conflitto più ampio.
Conte è intervenuto alla festa de Il Fatto Quotidiano in Versilia, dove ha parlato della linea da adottare sulla guerra in Ucraina. Il leader pentastellato ha sostenuto che il Movimento non possa sottoscrivere un programma che preveda la prosecuzione dell’attuale politica estera del governo guidato da Giorgia Meloni.
La posizione del Movimento 5 Stelle
Nel suo intervento, Conte ha indicato la necessità di fissare preventivamente alcuni punti fermi. Il riferimento è anche all’eventualità di un cambiamento degli equilibri politici, con una possibile vittoria di Elly Schlein o di un altro candidato. In quel caso, ha osservato, non dovrebbe essere automatico proseguire con l’invio di armi a Kiev.
La fornitura di armamenti, nella lettura espressa dal leader del Movimento 5 Stelle, contribuirebbe infatti a una spirale di escalation che avvicinerebbe il rischio di una terza guerra mondiale. Per questo, ha insistito, la questione dovrebbe essere chiarita prima della definizione di un eventuale programma comune, così da evitare ambiguità sulla politica estera.
La replica di Carlo Calenda
Le parole di Conte sono state commentate da Carlo Calenda, leader di Azione, attraverso i social. Il suo intervento ha riguardato più in generale le tensioni e le difficoltà del centrosinistra, tra rapporti tra leader, primarie e assenza di un programma condiviso.
Calenda ha citato, tra gli altri, il mancato incontro tra Matteo Renzi e Conte, la candidatura di Ilaria Salis sostenuta da Renzi e la posizione del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sulle primarie. Ha inoltre criticato la scelta di Elly Schlein di prorogare la propria permanenza alla guida del Partito democratico, descrivendola come accompagnata dalla distribuzione di incarichi.
Nella parte finale del suo messaggio, il leader di Azione ha accusato Conte di diffondere propaganda filorussa e ha definito la situazione del centrosinistra uno spettacolo patetico, richiamando anche il quadro internazionale ed economico segnato da tre guerre, inflazione, difficoltà legate all’intelligenza artificiale e aumento dei tassi. Il confronto sulle armi all’Ucraina si inserisce così nel più ampio dibattito sulle alleanze e sul programma dell’opposizione.