Procura pugliese

Spiava i conti di politici e vip, chiuse le indagini sull’ex bancario di Bisceglie

Nel periodo considerato sarebbero stati consultati dati finanziari di migliaia di correntisti, inclusi esponenti delle istituzioni

Spiava i conti di politici e vip, chiuse le indagini sull’ex bancario di Bisceglie

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di un ex dipendente di Intesa Sanpaolo, già assegnato alla sede Agribusiness di Bisceglie. L’uomo, licenziato nell’agosto 2024, è accusato di avere utilizzato le proprie credenziali per consultare in modo occulto, sistematico e prolungato i dati sensibili e finanziari di numerosi clienti dell’istituto.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, tra il 2022 e il 2024 l’ex bancario avrebbe effettuato oltre 7mila accessi ai rapporti collegati a 3.572 persone. Le consultazioni, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbero state legate alle sue mansioni lavorative e avrebbero riguardato informazioni patrimoniali riservate.

Nel mirino anche esponenti istituzionali

Tra i clienti i cui dati sarebbero stati monitorati figurano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio Maria La Russa e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Nell’elenco, stando agli elementi raccolti, compaiono anche militari e altri esponenti delle istituzioni.

Le verifiche avrebbero inoltre interessato Arianna Meloni, sorella della premier, l’ex compagno di quest’ultima, il giornalista Andrea Giambruno, e il procuratore della Direzione nazionale antimafia Giovanni Melillo. I nomi citati rientrerebbero quindi nel più ampio gruppo dei 3.572 clienti coinvolti nelle consultazioni contestate.

La contestazione della Procura

L’elemento centrale dell’indagine è l’uso delle credenziali personali dell’ex dipendente per accedere ripetutamente ai dati bancari. Il numero delle consultazioni e la durata dell’attività descritta dagli investigatori hanno portato a definire il comportamento come uno spionaggio patrimoniale, con accessi distribuiti nell’arco di circa due anni.

La chiusura delle indagini rappresenta il passaggio con cui la Procura comunica alla persona coinvolta gli elementi raccolti e le contestazioni formulate, lasciando spazio alle successive valutazioni previste dal procedimento. Dal testo non risultano ulteriori decisioni giudiziarie né l’esito finale della vicenda. L’ex dipendente era stato allontanato dall’istituto nell’agosto 2024.