Un esposto-denuncia per maltrattamenti presentato nelle scorse settimane da Natalia Potenza, ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, è all’attenzione dei pm del pool antiviolenza di Roma. Sui fatti riferiti dalla donna nei confronti dell’ex compagno, gli inquirenti hanno avviato accertamenti.
La vicenda si intreccia con l’inchiesta sull’attentato dello scorso ottobre davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. Lavitola, secondo quanto riportato nel testo, è reo confesso di essere il mandante dell’azione. L’esposto presentato da Potenza riguarda invece presunti comportamenti tenuti dall’ex compagno nel corso della loro relazione.
L’audizione in Procura
Sabato scorso la donna è stata ascoltata per dieci ore negli uffici della Procura. L’audizione è stata condotta dal pm Edoardo De Santis nell’ambito dell’indagine sull’attentato ai danni di Ranucci, con la partecipazione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati.
Potenza, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, avrebbe ricostruito davanti agli investigatori gli affari dell’ex compagno, a partire dal momento in cui lo ha conosciuto e ha iniziato la relazione con lui. Nel corso dell’audizione avrebbe inoltre consegnato documentazione anche fiscale.
Gli accertamenti dei magistrati
Le dichiarazioni rese dalla donna e il materiale messo a disposizione sono ora al vaglio degli inquirenti. L’esposto per maltrattamenti è seguito dal pool antiviolenza della Procura di Roma, che dovrà verificare il contenuto delle accuse e ricostruire i fatti denunciati.
Al momento, dal testo non emergono ulteriori provvedimenti nei confronti di Lavitola nell’ambito della denuncia presentata dall’ex compagna. Gli accertamenti procedono separatamente rispetto agli approfondimenti sull’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, nel quale l’uomo ha ammesso il ruolo di mandante.