Ultimo saluto

I funerali di Stato laici di Emma Bonino in Campidoglio

Le istituzioni e la società civile si sono unite a Roma per rendere l'ultimo omaggio alla storica esponente della politica italiana, tra commozione e memoria condivisa per i traguardi civili raggiunti

I funerali di Stato laici di Emma Bonino in Campidoglio

La città di Roma ha accolto nella giornata di lunedì 14 settembre 2026 l’ultimo saluto alla figura di Emma Bonino, con l’allestimento della camera ardente nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, proseguita poi martedì 15 settembre 2026 con i funerali di Stato laici.

L’evento ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto al suo arrivo dal Sindaco Roberto Gualtieri e dal deputato Riccardo Magi. Presenti alle esequie anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente del Cnel Renato Brunetta, oltre ai ministri Carlo Nordio, Marina Calderone e Guido Crosetto.

L’omaggio dei leader politici e la bandiera europea

Il feretro della ex commissaria europea è stato ricoperto dalla bandiera dell’Unione Europea, un dettaglio sottolineato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha ricordato il profondo rigore e la comune visione europeista della rappresentante politica. Al funerale e alla camera ardente hanno presenziato numerosi esponenti dell’arco parlamentare, tra i quali Elly Schlein, Giuseppe Conte, Benedetto Della Vedova, Roberto Giachetti, Maria Elena Boschi e Angelo Bonelli, oltre a figure di rilievo come Mario Monti, Pier Ferdinando Casini, Massimo D’Alema e Bobo Craxi. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha espresso l’orgoglio del mondo femminile per i diritti civili conquistati grazie alle storiche iniziative della dirigente radicale.

I ricordi dei collaboratori e l’eredità ideale

Durante le celebrazioni ufficiali terminate alle ore 12:30, la storica assistente Carla Taibi ha tracciato un profilo commosso dell’ex ministra, evidenziandone la straordinaria precisione, l’intransigenza professionale e la capacità di essere un modello generazionale. Il segretario di +Europa Riccardo Magi ha sottolineato l’importanza di proiettare nel futuro il patrimonio di lotte civili dell’estinta figura pubblica, ribadendo come il modo più coerente per ricordarla risieda nell’impegno concreto a favore delle sue cause per la libertà personale e la democrazia.