Politiche fiscali

Carburanti: cosa vuol dire che dopo il 5 ottobre torna il sistema delle accise mobili

L'esecutivo pianifica il progressivo azzeramento dello sconto sul gasolio e attiva lo strumento di compensazione basato sull'extra gettito fiscale

Carburanti: cosa vuol dire che dopo il 5 ottobre torna il sistema delle accise mobili

Le accise mobili sono pensate come un “salvagente”. Quando acquisti la benzina o il diesel al distributore, gran parte del prezzo finale è composta da una tassa fissa dello Stato chiamata accisa, a cui si aggiunge un’altra tassa calcolata in percentuale, l’IVA.

Se il prezzo del petrolio nel mondo sale all’improvviso, lo Stato incassa automaticamente più soldi tramite l’IVA, perché la percentuale viene calcolata su un costo di partenza più alto. Con il meccanismo delle accise mobili, lo Stato utilizza quell’incasso extra di IVA per ridurre subito la quota fissa dell’accisa. In questo modo, l’aumento delle due tasse si compensa a vicenda e il prezzo finale alla pompa rimane più stabile per gli automobilisti.

Ridimensionamento progressivo della riduzione d’imposta

Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri svoltasi a Roma ieri, mercoledì 16 settembre 2026, l’esecutivo guidato dalla presidente Giorgia Meloni ha approvato il decreto legge numero 189, relativo alla proroga delle misure sul costo dei carburanti.

La decisione dispone un ridimensionamento progressivo della riduzione d’imposta sul gasolio commerciale e per autotrazione, escludendo la benzina dalle agevolazioni.

Da venerdì 18 settembre fino al 25 settembre 2026, l’aliquota di sconto al litro scende a 12,2 centesimi di euro rispetto ai precedenti 17,1 centesimi previsti dal decreto legge numero 157 del 10 settembre 2026.

A partire da sabato 26 settembre e fino alla scadenza del 5 ottobre 2026, il beneficio fiscale subirà un ulteriore dimezzamento, fissando lo sconto alla pompa a 6,1 centesimi al litro.

Dopo il 5 ottobre torna il sistema delle accise mobili

A partire da martedì 6 ottobre 2026 subentrerà la piena operatività del meccanismo delle accise mobili.

Periodo di riferimento Aliquota fiscale per 1.000 litri Sconto finale alla pompa
Fino al 17 settembre 2026 532,90 euro 17,1 centesimi/litro
18 – 25 settembre 2026 572,90 euro 12,2 centesimi/litro
26 settembre – 5 ottobre 2026 622,90 euro 6,1 centesimi/litro
Dal 6 ottobre 2026 672,90 euro Aliquota ordinaria (salvo interventi)

Il sistema di compensazione economica prevede la possibilità di ridurre l’aliquota delle accise attraverso un decreto interministeriale congiunto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Lo strumento normativo si attiva in presenza di incrementi nel valore internazionale del greggio: lo Stato utilizza il gettito IVA aggiuntivo incassato a causa dell’aumento della base imponibile dei carburanti per finanziare direttamente la riduzione dell’accisa, lasciando invariate le entrate complessive per le casse pubbliche.

La premier Giorgia Meloni ha chiarito in sede di conferenza stampa la logica della misura adottata dal governo:

“Dal 5 ottobre non si torna a zero perché interviene nuovamente il meccanismo delle accise mobili. Il governo ha perfezionato e reso fully operativo un meccanismo che in precedenza era rimasto soltanto sulla carta. A partire da quella data, verranno riversati i maggiori proventi fiscali”.