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La chiamata di Pamela Genini al 112 prima dell’omicidio

Un ex si presenta sotto l’abitazione e insiste al citofono: la donna chiede l’intervento delle forze dell’ordine

La chiamata di Pamela Genini al 112 prima dell’omicidio

Un audio restituisce una richiesta di aiuto fatta da Pamela Genini al 112 cinque mesi prima dell’omicidio. Nella telefonata, la donna racconta agli operatori che un ex si è presentato sotto casa senza avere un appuntamento e continua a citofonarle, nonostante lei gli abbia detto di voler chiamare la polizia.

La richiesta di intervento

Nel corso della conversazione, Genini spiega di frequentare in passato il ragazzo e chiede alle forze dell’ordine di intervenire. La sua preoccupazione è legata alla presenza dell’uomo davanti all’abitazione e al fatto che il citofono continui a suonare. La donna richiama anche la presenza dei vicini, mentre cerca di far comprendere agli operatori la situazione che sta vivendo.

Durante la chiamata, Pamela si rivolge direttamente a Gianluca Soncin, invitandolo ad allontanarsi e avvertendolo che sta contattando i carabinieri. Le sue parole mostrano il tentativo di interrompere la situazione e di ottenere l’intervento delle autorità, mentre la conversazione con la sala operativa prosegue.

La voce nella telefonata

Con voce descritta come tremante, la donna torna a chiedere aiuto alla polizia. Riferisce che l’ex continua a suonare e domanda ancora una volta che qualcuno intervenga, definendo la situazione insostenibile. Nell’audio non vengono indicati ulteriori particolari sull’esito della segnalazione né sulle eventuali attività svolte dopo la telefonata.

Il contenuto della chiamata risale dunque a cinque mesi prima dell’omicidio e documenta una precedente richiesta di intervento legata alla presenza dell’ex sotto l’abitazione. Le frasi pronunciate durante il contatto con il 112 sono ora al centro dell’attenzione per ricostruire i passaggi precedenti alla vicenda.