Scenario globale

Ucraina, raid russo a Sumy: due morti sotto le macerie

Kiev chiede nuovi fondi, Washington vara misure contro Mosca; droni fermano temporaneamente i voli nello scalo di Lussemburgo

Ucraina, raid russo a Sumy: due morti sotto le macerie

La guerra in Ucraina continua a intrecciarsi con le iniziative diplomatiche e finanziarie dei Paesi alleati di Kiev. Nella città di Sumy, nell’est del Paese, un raid aereo russo ha colpito un edificio residenziale provocando due morti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che altre persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie, mentre i soccorritori lavoravano per liberare lo stabile e spegnere gli incendi.

Secondo l’aeronautica militare ucraina, nella notte le forze russe hanno impiegato anche 174 droni Shahed, oltre a due missili Zircon lanciati dalla regione di Kursk e ad altri sistemi d’arma. Le principali direttrici dell’offensiva sono state le regioni di Odessa e Kiev. Le autorità militari hanno comunicato l’abbattimento di numerosi vettori, ma anche impatti in 15 località e la caduta di frammenti in altre nove. Attacchi con droni sono stati segnalati ancora nelle regioni di Kiev, Odessa e Kharkiv.

Pressione finanziaria e nuove sanzioni

Il ministro delle Finanze ucraino Sergii Marchenko, intervenuto a margine dell’Ecofin informale di Dublino, ha dichiarato che al bilancio di Kiev mancano impegni per circa 32,6 miliardi di dollari nel 2027. Per l’anno in corso, ha spiegato, il fabbisogno dovrebbe essere coperto se i partner manterranno gli impegni già assunti. Resta però una richiesta aggiuntiva del ministero della Difesa, stimata in 27 miliardi di dollari. Marchenko ha annunciato nuovi colloqui con i Paesi alleati e con la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva.

Alla stessa riunione, il ministro delle Finanze polacco Andrzej Domanski ha chiesto all’Unione europea un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca e la riapertura del confronto sull’utilizzo degli asset russi congelati. Gli Stati Uniti hanno inoltre autorizzato una possibile vendita all’Ucraina di sistemi e attrezzature per il rafforzamento della difesa aerea, per un valore stimato di 2,68 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Stato ha precisato che l’eventuale acquisto sarebbe finanziato con contributi europei e fondi statunitensi già stanziati.

Contatti internazionali e allerta droni

Mosca ha indicato come possibile un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York. Secondo il viceministro Sergey Ryabkov, il colloquio potrebbe consentire di discutere in dettaglio la situazione ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha confermato che il dossier sarà tra i temi centrali degli incontri di Lavrov.

Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha accusato le autorità ucraine di parlare di negoziati mentre, a suo giudizio, ostacolerebbero ogni ipotesi di dialogo. Putin ha anche sostenuto che i governi europei alimentino la tensione per coprire i propri errori e ha annunciato obiettivi di rafforzamento della difesa aerea e delle capacità satellitari russe.

Un episodio distinto ha interessato l’aeroporto di Lussemburgo, dove il traffico aereo è stato sospeso temporaneamente durante la notte dopo l’avvistamento di droni non autorizzati nell’area dello scalo. Le operazioni sono poi riprese in via precauzionale. L’aeroporto non ha fornito indicazioni sull’origine dei velivoli né sui loro operatori, avvertendo della possibile presenza di ritardi.