Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha accusato l’Ucraina di avere lanciato nelle ultime ore un attacco con droni diretto contro la Russia. Secondo il primo cittadino, l’operazione avrebbe avuto l’obiettivo di interferire con le elezioni legislative, in corso nel Paese per il terzo e ultimo giorno.
L’accusa del sindaco
In un messaggio pubblicato su Telegram, Sobjanin ha definito l’azione senza precedenti. Stando alla sua ricostruzione, la difesa aerea russa avrebbe abbattuto oltre 1.600 droni a partire dal giorno precedente, mentre 450 velivoli sarebbero stati diretti verso la capitale.
Il sindaco ha sostenuto che l’attacco fosse stato pianificato per perturbare le elezioni. Nella stessa comunicazione ha affermato che l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto. Il testo disponibile riferisce quindi dell’accusa formulata dall’amministrazione di Mosca e delle cifre diffuse da Sobjanin, senza fornire ulteriori elementi indipendenti sulla dinamica dell’operazione.
Il voto in Russia
Le consultazioni rappresentano le prime elezioni legislative svolte dall’inizio dell’offensiva russa su larga scala contro l’Ucraina, avviata nel febbraio 2022. I cittadini russi sono chiamati alle urne per la terza e ultima giornata di voto, mentre l’episodio denunciato dal sindaco viene collocato dalle autorità russe nel pieno della tornata elettorale.