Una serie di sette incidenti sul lavoro registrati negli ultimi giorni ha causato tre vittime e quattro feriti in quattro differenti regioni. Le dinamiche degli eventi comprendono cadute da coperture di edifici, imprevisti in impianti industriali con macchine operatrici e mezzi di sollevamento. Le vicende hanno interessato le province di Treviso, Trento, Parma, Piacenza, Potenza e Matera, coinvolgendo lavoratori con un’età compresa tra i 18 e i 58 anni.
Precipita dal tetto di un capannone nel Trevigiano
E’ morto nelle ultime ore il diciannovenne Osmani Kujtim (copertina). Sabato 19 settembre 2026 a Motta di Livenza (Treviso, Veneto) era impegnato in un intervento di manutenzione. L’operaio, dipendente dell’impresa edile Imprax di Mansuè, si trovava assieme al padre sulla copertura dello stabilimento dell’azienda Arko in via Istria. Attorno alle 8.30 il giovane è caduto da un’altezza di sette metri. Il personale del Suem ha trasportato il ferito in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con trauma cranico, frattura della gamba destra e lesioni interne. Il quadro clinico del diciannovenne si è aggravato fino alla dichiarazione del decesso nel pomeriggio del 21 settembre 2026. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, i tecnici dello Spisal dell’Usl 2 e i vigili del fuoco. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo.
Travolto da una macchina operatrice nel Potentino
Sempre il 21 settembre 2026 a Sant’Arcangelo (Potenza, Basilicata), il cinquantottenne Salvatore Terracina ha perso la vita all’interno del cantiere per la costruzione di un opificio. L’edile residente a Senise è deceduto sul colpo per un impatto avvenuto nell’area lavori con una macchina operatrice. I sanitari giunti sul posto non hanno potuto rianimare la vittima. I carabinieri e gli ispettori per la sicurezza nei luoghi di lavoro hanno eseguito i rilievi, mentre l’area è stata posta sotto sequestro penale. La Procura di Lagonegro ha disposto l’esame autoptico e il trasferimento della salma nell’obitorio dell’ospedale cittadino.
Operaio diciottenne ferito da un macchinario in Val di Non
Oggi, martedì 22 settembre 2026 nel comune di Predaia (Trento, Trentino-Alto Adige), un diciottenne si è infortunato all’interno della zona industriale della frazione Mollaro. Durante il lavoro su un macchinario, il giovane ha subito la violenta reazione del dispositivo, riportando un grave trauma al braccio con sospetta frattura e la successiva caduta a terra. I soccorsi sono stati gestiti dai sanitari di Trentino Emergenza, dai vigili del fuoco volontari di Predaia, dai carabinieri e dai tecnici dell’Uopsal. Il diciottenne è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso tramite eliambulanza all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Incastrato nel frantoio e schiacciato in una cava nel Parmense
Lunedì 21 settembre 2026 in provincia di Parma (Emilia-Romagna), due episodi, dei quali uno mortale.
Un trentaquattrenne è rimasto ferito all’interno di uno stabilimento di Parma per la raccolta e il trattamento dei rifiuti. Nella tarda mattinata l’addetto ha subito l’incastro dell’avambraccio in un impianto in funzione. Per la liberazione dell’arto si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco assieme ai sanitari del 118. L’infortunato è stato trasferito d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Maggiore di Parma, dove si trova ricoverato nel reparto ad alta intensità di cura del Pronto Soccorso.
A Polesine Zibello (Parma, Emilia-Romagna), il cinquantunenne Pasquale Riillo ha perso la vita all’interno di un impianto di estrazione sabbia della ditta Sabbie di Parma. Attorno alle 8.30 la vittima è scesa dalla pala meccanica per verificare un malfunzionamento del sistema composto da tramoggia, nastro trasportatore e frantoio, venendo schiacciata dal macchinario. I medici del 118, giunti sul posto con i vigili del fuoco, i carabinieri della Compagnia di Fidenza e gli ispettori dell’Ausl di Parma, hanno constatato il decesso immediato dell’operatore. La Procura ha disposto il sequestro della salma per le indagini di rito.
Incastrato sotto il muletto nel Piacentino
Ancora lunedì 21 settembre 2026 a Caorso (Piacenza, Emilia-Romagna), un addetto alla movimentazione merci è rimasto coinvolto in un incidente attorno alle 16 nella sede della Dhl in Strada Cascina Barrago 6. Durante le operazioni logistiche, il facchino è rimasto bloccato con le gambe sotto un muletto. Le squadre di soccorso sono intervenute per estrarre l’infortunato e prestare le prime cure, mentre gli organi competenti hanno avviato i rilievi per chiarire le cause dell’evento.