La guerra in Ucraina resta al centro dell’attenzione internazionale mentre a New York si riuniscono i leader per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso a un incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto a margine dei lavori del Palazzo di Vetro. Trump ha dichiarato che la pace tra Russia e Ucraina potrebbe arrivare prima di quanto si pensi, sostenendo che entrambe le parti sarebbero ormai stanche del conflitto.
Zelensky ha inoltre incontrato il presidente francese Emmanuel Macron. Al centro del colloquio ci sono stati la sicurezza, la difesa aerea e il sostegno all’Ucraina in vista dell’inverno. Il leader ucraino ha riferito che Kiev e i partner stanno lavorando alla possibilità di produrre nel Paese sistemi di difesa aerea e relativi missili, oltre al programma antibalistico Freja, sviluppato congiuntamente. Secondo Zelensky, i primi risultati potrebbero arrivare entro l’anno.
Raid e blackout in sette regioni
Nella notte la Russia ha condotto un attacco su più aree dell’Ucraina. Secondo le autorità di Kiev, i raid hanno provocato nuovi blackout in sette regioni: Kyiv, Vinnytsia, Zhytomyr, Mykolaiv, Chernihiv, Sumy e Dnipropetrovsk. I tecnici di Ukrenergo hanno avviato gli interventi di ripristino dove le condizioni di sicurezza lo permettono, mentre pioggia e vento hanno contribuito ai disagi in alcune zone.
A Dnipropetrovsk, un attacco contro un’azienda ha causato quattro morti e sei feriti. I soccorritori hanno continuato le ricerche tra le macerie, senza escludere la presenza di altre persone. Il ministero della Difesa russo ha affermato di avere colpito imprese metallurgiche e chimiche, strutture energetiche, impianti industriali militari e infrastrutture portuali a Kiev e nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Vinnytsia e Odessa. Le autorità ucraine non hanno fornito, nel testo disponibile, una valutazione complessiva dei danni.
Le reazioni di Mosca e il confronto sulle sanzioni
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha interpretato le aperture di Zelensky sul cessate il fuoco come una conseguenza del peggioramento della situazione ucraina, sia sul fronte sia sul piano economico. Mosca ha inoltre chiesto all’Unione europea di revocare le sanzioni nei confronti di tutti gli imprenditori e cittadini russi, definendole illegali. Tra i nomi citati figurano Alisher Usmanov e Mikhail Fridman.
Il confronto tra i governi europei sul rinnovo delle misure restrittive è ancora aperto. Dopo un’intesa preliminare sulla rimozione dei due oligarchi dagli elenchi, le discussioni sul pacchetto complessivo proseguono a Bruxelles. L’Alta rappresentante dell’Ue Kaja Kallas ha definito le sanzioni un pilastro della risposta europea alla guerra e uno strumento per limitare i finanziamenti a Mosca.
Il conflitto ha coinvolto anche il territorio russo. Droni ucraini hanno colpito la raffineria di Kuibyshev, nella regione di Samara, provocando un incendio e danni a edifici e veicoli civili secondo il governatore locale Vyacheslav Fedorishchev, che ha dichiarato che l’attacco è stato respinto. Sul piano diplomatico, Zelensky ha avuto anche un colloquio con il direttore della Cia John Ratcliffe, secondo fonti citate da Reuters. Restano così intrecciati il confronto militare, la pressione economica e i tentativi di riaprire un canale negoziale.