Martedì 22 settembre 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato dichiarazioni di rilievo in Tv a Bruno Vespa. Nel corso dell’intervista, la premier ha affrontato due nodi politici centrali: una durissima presa di distanza dall’europarlamentare Roberto Vannacci per la diffusione di tesi filorusse e l’apertura istituzionale verso la segretaria democratica Elly Schlein (copertina realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale).
Attacco a Vannacci sulla propaganda del Cremlino
Il giudizio espresso verso Vannacci riguarda il rilancio di contenuti propagandistici provenienti da Mosca contrari agli interessi nazionali.
Meloni ha espresso forte sdegno per la condivisione di materiali digitali contenenti pesanti accuse contro la sua persona, definendoli una “vergognosa propaganda russa scatenata contro di me“.
Nel merito delle posizioni del parlamentare, la rappresentante dell’esecutivo ha ribadito che chiunque rivendichi un profilo patriottico ha il dovere di difendere le istituzioni repubblicane di fronte ad attacchi d’oltremare.
La premier ha preteso una posizione limpida da parte del diretto interessato, sollecitando parole chiare e ufficiali di fronte a contestazioni basate sulla disinformazione estera.
Riconoscimento di Schlein come interlocutrice della legislatura
Un atteggiamento differente è stato riservato alla leader della minoranza Elly Schlein. Rispondendo alle domande formulate da Vespa in merito alle proposte economiche presentate dall’opposizione, la vertice del gabinetto ha qualificato la trentanovenne rappresentante democratica come la propria interlocutrice naturale, dicendosi disposta a valutare le proposte dell’opposizione in materia economica e di caro energia.
Il riconoscimento politico nei confronti di Elly Schlein non cancella la contrapposizione sui programmi, ma stabilisce un canale formale sul merito dei provvedimenti. La presidente Giorgia Meloni ha confermato la disponibilità ad analizzare i dossier programmatici avanzati dalla segretaria, ribadendo la volontà di mantenere un aperto confronto parlamentare. La volontà di rispettare le preferenze popolari espresse dal corpo elettorale guida la scelta di interloquire regolarmente con i vertici dell’opposizione.