Congresso ingegneri

Faggin: «La coscienza è il modo in cui l’universo si conosce»

Trieste ospita una riflessione su pensiero quantistico, libero arbitrio e natura della realtà

Faggin: «La coscienza è il modo in cui l’universo si conosce»

Federico Faggin ha presentato la propria interpretazione della coscienza e del libero arbitrio durante il Congresso nazionale degli ingegneri, in corso a Trieste. L’intervento del fisico ha collegato questi temi alle prospettive aperte dalla fisica quantistica e a una diversa concezione della realtà.

La coscienza e il libero arbitrio

Secondo Faggin, il punto di partenza deve essere l’idea che coscienza e libero arbitrio siano fenomeni ontologici, cioè elementi fondamentali dell’essere. Il fisico ha sostenuto che la coscienza possa essere intesa come la capacità dell’Universo di conoscere se stesso.

In questa prospettiva, ogni mente individuale rappresenterebbe una manifestazione della coscienza universale, pur conservando la propria individualità. Faggin ha quindi descritto la realtà del tutto e uno come potenzialmente organizzata secondo un modello olografico.

Il richiamo alla fisica quantistica

La fisica quantistica, nella lettura proposta dal relatore, avrebbe aperto un nuovo modo di pensare il mondo, il tempo, l’uomo e la scienza stessa. L’ipotesi è che ogni parte, anche quella più piccola, possa contenere informazioni riferibili all’intero universo.

L’intervento si è svolto il 23 settembre 2026 nell’ambito dell’appuntamento nazionale degli ingegneri organizzato a Trieste. Faggin è stato presentato anche per il suo ruolo nella storia dell’informatica: è indicato come ideatore dell’Intel 4004, considerato il primo microprocessore al mondo, e della tecnologia dei Mos con porta in silicio autoallineante.

Questi contributi, secondo la ricostruzione proposta nel corso dell’evento, sono tra le innovazioni che hanno favorito la nascita dell’era digitale e della Silicon Valley. Al congresso, il fisico ha utilizzato la propria esperienza scientifica e tecnologica per proporre una riflessione sul rapporto tra materia, informazione, coscienza e libertà individuale.