Un rapporto della Central Intelligence Agency ha allertato i governi di Roma, Parigi e Madrid riguardo a possibili operazioni ostili pianificate dal Cremlino. La rivelazione è stata resa pubblica giovedì 24 settembre 2026 dal quotidiano spagnolo El Mundo, che ha ricostruito le informative condivise dai servizi segreti degli Stati Uniti con le cancellerie europee. Secondo le informazioni raccolte, la Russia starebbe pianificando incursioni mirate tramite velivoli senza pilota nell’area mediterranea per condizionare il clima politico e sociale nei tre Paesi.
La strategia navale e i droni Gerbera nel Mediterraneo
L’analisi redatta dagli 007 statunitensi guidati dal direttore John Ratcliffe evidenzia come l’azione non preveda un attacco militare convenzionale da terra, bensì l’impiego di vettori lanciati dal mare. I servizi d’intelligence indicano l’uso di droni modellate sul tipo Gerbera, apparecchi caratterizzati da costi contenuti e da un’autonomia di volo fino a 600 chilometri. Questi strumenti possono essere stivati all’interno di normali container su navi commerciali civili e fatti decollare a circa 200 o 300 chilometri dalle coste europee, raggiungendo gli obiettivi in meno di due ore.
L’obiettivo primario di tali offensive non è la distruzione di grandi infrastrutture belliche, ma la provocazione di un forte impatto psicologico sulle popolazioni locali. L’analista militare britannico Keir Giles ha evidenziato come la scelta di colpire l’area sud-europea risponda alla volontà di individuare punti vulnerabili privi di una difesa aerea integrata a corto raggio.
Obiettivo destabilizzazione in vista delle urne del 2027
La decisione di spostare il raggio delle provocazioni dal fronte orientale al Mediterraneo trova motivazione nella scansione elettorale europea. Nel 2027 le tre nazioni saranno chiamate al voto per appuntamenti elettorali decisivi. Il vertice della Cia ha informato i partner alleati che le azioni sovversive mirano ad alimentare l’insicurezza e a favorire la polarizzazione del dibattito pubblico, a beneficio dei movimenti politici più radicali o vicini alle posizioni di Mosca.
Le autorità di sicurezza nazionali monitorano costantemente lo spazio marittimo per prevenire minacce d’attacco ibrido, come confermato dalle recenti informative distribuite dai ministeri della Difesa europei e dalla Nato. La strategia d’influenza russa si inserisce in una serie di azioni volte a ridurre il sostegno dell’opinione pubblica europea alle misure di contrasto economico ed estero adottate dall’Unione Europea.