Servizio comunale

Mortara, menu differenziato per chi non salda la mensa

Il primo cittadino illustra pietanze semplici destinate agli alunni con versamenti insoluti e riferisce di risultati iniziali

Mortara, menu differenziato per chi non salda la mensa

A Mortara, il sindaco Fabio Farina ha illustrato la scelta di proporre un pasto differenziato ai bambini delle famiglie che non hanno pagato il servizio di mensa. La misura, secondo quanto riferito dal primo cittadino, prevede un menu definito pasto in bianco, distinto da quello ordinario destinato agli altri alunni.

Che cosa prevede il menu

Il sindaco ha spiegato che la proposta non consiste soltanto nella pasta senza condimento rosso. Il pasto comprende infatti pasta bianca, petto di pollo o, più in generale, carne bianca. Alla domanda sulla presenza di frutta e verdura, Farina ha risposto di ritenere che siano previste, aggiungendo tuttavia che si tratta di un elemento di cui non ha fornito una conferma precisa.

La linea adottata dall’amministrazione comunale punta anche sulla differenza rispetto al menu abituale. Secondo il sindaco, alimenti ritenuti poco invitanti per i bambini e una diversa proposta rispetto agli altri compagni stanno producendo i primi effetti: i minori, ha riferito, avrebbero iniziato a chiedere alle famiglie di regolarizzare la posizione e cambiare la situazione.

Le ragioni dei mancati pagamenti

Farina ha precisato che, nella maggior parte dei casi, le rette non sarebbero rimaste insolute per una scelta deliberata delle famiglie, ma a causa di dimenticanze. La decisione di Mortara si inserisce quindi nella gestione delle situazioni di mancato pagamento della mensa scolastica, con l’obiettivo dichiarato di sollecitare il versamento attraverso una differenziazione del pasto.

Il provvedimento riguarda gli alunni delle famiglie interessate dai mancati pagamenti e si basa su una distinzione concreta nell’offerta alimentare. Le dichiarazioni del sindaco chiariscono alcuni degli alimenti previsti, mentre restano non precisati nel dettaglio il periodo di applicazione della misura, il numero dei bambini coinvolti e le modalità con cui le posizioni vengono verificate.