STRAGE CONTINUA

Incidenti sul lavoro: 4 vittime e 6 feriti tra Lazio, Veneto, Lombardia, Basilicata e Trentino

Le dinamiche degli ultimi infortuni registrati mostrano una ferale frequenza di cadute dall'alto, schiacciamenti da macchinari pesanti, amputazioni e intossicazioni nei cantieri e nelle aziende italiane

Incidenti sul lavoro: 4 vittime e 6 feriti tra Lazio, Veneto, Lombardia, Basilicata e Trentino

Gli incidenti sul lavoro registrati negli ultimi tre giorni delineano un quadro di extreme gravità nei cantieri, nelle aziende industriali e nelle aree agricole d’Italia. Il bilancio complessivo conta quattro vittime e sei feriti. L’analisi dei singoli eventi evidenzia la presenza costante di dinamiche analoghe: cadute da altezze elevate, schiacciamenti provocati dall’impatto con macchinari pesanti o dalla perdita di controllo di mezzi meccanici, oltre ad amputazioni d’arto e intossicazioni da gas in ambienti chiusi.

Ispettori al Colosseo per il 22enne precipitato a Roma

La Procura di Roma indaga per omicidio colposo per violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro in relazione alla morte di Andrea Moretti, il manutentore rocciatore di 22 anni precipitato a Roma (Lazio) nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre 2026 all’interno di un cantiere al Colosseo. I magistrati procedono contro ignoti per ricostruire la causa della caduta da un’altezza superiore ai 10 metri. Il procuratore aggiunto Antonino Di Maio coordina le verifiche, affidando l’autopsia all’Istituto di medicina legale della Sapienza. Al momento dell’impatto, avvenuto intorno alla mezzanotte durante i lavori per la nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio, il 22enne indossava l’imbracatura ma la fune di sicurezza è stata rinvenuta non assicurata poco più in alto. Le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini delle telecamere e la documentazione sulla gara d’appalto presso il Parco Archeologico, mentre il ministero della Cultura ha imposto la sospensione delle attività nel cantiere.

Corpo rinvenuto nel vano ascensore a Padova

Nel corso della notte fra mercoledì 23 e giovedì 24 settembre 2026, a Padova (Veneto), gli agenti della polizia di Stato hanno rinvenuto il corpo senza vita di un titolare di impresa di 51 anni residente nel Vicentino. L’uomo, di origine albanese, si trovava all’interno del vano ascensore di un immobile in ristrutturazione in via Goito (foto di copertina). L’allarme è scattato dopo che i familiari non lo hanno visto rientrare, spingendo gli agenti a localizzare il telefono cellulare e a individuare il mezzo di trasporto aziendale con il cassone aperto. I primi accertamenti ipotizzano una caduta dall’alto durante le fasi di lavoro. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, i vigili del fuoco, la squadra mobile e la polizia scientifica.

Trave d’acciaio travolge e uccide il fondatore di un’azienda a Bergamo

Nella giornata di mercoledì 23 settembre 2026, a Cortenuova (Bergamo, Lombardia), Luca Piccinini, imprenditore di 66 anni e fondatore della Piccinini Luca Srl, ha perso la vita nel pomeriggio all’interno del piazzale dell’azienda situata in via Trieste. Il 66enne era impegnato nella realizzazione di una struttura di supporto quando una trave in acciaio, urtata da un carrello elevatore, lo ha colpito schiacciandolo contro una recinzione metallica. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori giunti con ambulanza ed elisoccorso, la gravità dei traumi ha causato il decesso sul colpo. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri e dai tecnici dell’Ats Bergamo.

Ribaltamento del trattore agricolo a Potenza

I carabinieri della compagnia locale sono intervenuti a Venosa (Potenza, Basilicata) nella serata di mercoledì 23 settembre 2026, dove un agricoltore di 67 anni, Vito Bochicchio, è deceduto all’interno del proprio vigneto situato in contrada San Giorgio. L’incidente si è verificato intorno alle 21.30, quando il mezzo agricolo condotto dal 67enne si è ribaltato, schiacciandolo sotto il suo peso. Il personale sanitario del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso, mentre i vigili del fuoco hanno coordinato la rimozione del veicolo. Gli accertamenti proseguono con il coordinamento della Procura della Repubblica di Potenza.

Precipita per quattro metri dal tetto di un’abitazione a Reggio Emilia

Un tecnico manutentore di 40 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di una caduta verificatasi intorno alle 8.30 di mercoledì 23 settembre 2026 in via della Costa di Cinquecerri di Ligonchio, nel comune di Ventasso (Reggio Emilia, Emilia-Romagna). Il 40enne stava eseguendo la copertura di un edificio quando ha perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa quattro metri. Il trauma riportato ha richiesto il trasferimento d’urgenza. L’intervento degli elicotteri di soccorso partiti da Pavullo e Parma è stato impedito dalla presenza di una fitta nebbia nell’area appenninica, imponendo l’evacuazione via terra tramite i mezzi della Croce Verde di Busana e l’automedica di Castelnovo Monti.

Arto incastrato nel macchinario compattatore a Bergamo

I soccorsi sono scattati a Brembate (Bergamo, Lombardia) poco dopo le 14.30 di mercoledì 23 settembre 2026, quando un addetto di 22 anni è rimasto vittima di un grave infortunio all’interno dello stabilimento Petra in via delle Imprese. Il 22enne è rimasto con una gamba bloccata nel meccanismo di un compattatore industriale. I vigili del fuoco e i sanitari del 118 hanno liberato la parte offesa prima di procedere al trasporto d’urgenza in elicottero presso l’ospedale Niguarda di Milano. Le indagini per verificare le procedure di protezione sono affidate ai carabinieri e ai tecnici ATS.

Colpito dal cilindro metallico nella carpenteria di Bergamo

Un grave incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre 2026 a Palazzago (Bergamo, Lombardia), dove un lavoratore di 45 anni di origini senegalesi è stato travolto al piede dalla caduta di un pesante cilindro di ferro presso una struttura per la lavorazione dei metalli. L’infortunio è avvenuto intorno alle 14.45. I carabinieri della compagnia di Zogno e i sanitari sono giunti sul luogo per le prime cure. Il 45enne, rimasto cosciente, è stato trasferito in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo a causa delle profonde lesioni riportate all’arto inferiore.

Taglialegna travolto dal fusto di un albero a Trento

L’allarme è scattato intorno alle 18.30 di mercoledì 23 settembre 2026 nei boschi vicino a Malga Casina, nel comune di Nago-Torbole (Trento, Trentino-Alto Adige), dove un operatore boschivo di 28 anni è rimasto schiacciato sotto un fusto d’albero. Il 28enne stava eseguendo operazioni di abbattimento quando la pianta lo ha travolto. I vigili del fuoco di Riva del Garda e il soccorso alpino sono intervenuti sul posto tramite un elicottero della centrale operativa. L’equipe medica si è calata con il verricello per stabilizzare l’infortunato e trasportarlo d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infortunio al tornio per un giovane addetto a Trento

Nella mattina di martedì 22 settembre 2026, a Predaia (Trento, Trentino-Alto Adige), un addetto di 18 anni ha riportato ferite all’avambraccio sinistro durante l’utilizzo di un tornio meccanico nello stabilimento Famatec situato nella frazione di Mollaro. Il 18enne è stato trasferito in codice rosso tramite elisoccorso all’ospedale Santa Chiara di Trento. I carabinieri di Predaia e i tecnici dell’Uopsal hanno avviato i rilievi sulle componenti di protezione del macchinario.

Politrauma in uno stabilimento a Cuneo

Un secondo episodio si è registrato nel pomeriggio di martedì 22 settembre 2026 a Cherasco (Cuneo, Piemonte), dove un addetto di 49 anni è stato coinvolto in un infortunio aziendale che gli ha procurato un politrauma. L’impiegato del servizio sanitario di emergenza 118 ha stabilizzato la persona coinvolta, disponendo il trasferimento urgente in elisoccorso all’ospedale di Cuneo per l’assistenza specialistica.

Intossicazione da monossido nel seminterrato a Trento

Un operatore edile di 37 anni ha accusato un malore intorno alle 13 di lunedì 21 settembre 2026 a Cavedago (Trento, Trentino-Alto Adige), in località Maso Canton, durante la ristrutturazione di un edificio privato. Il 37enne guidava un carrello elevatore all’interno di uno scantinato privo di adeguate aperture di ventilazione, inalando per diverse ore i gas di scarico contenenti monossido di carbonio. L‘intossicazione è emersa durante la pausa lavorativa. I vigili del fuoco hanno bonificato i locali con rilevatori esplosimetrici, mentre il 37enne è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara per le cure necessarie. Gli accertamenti sono svolti dai carabinieri della compagnia di Cles e dagli ispettori Uopsal.

Infortunio mortale nell’azienda di metalli a Lecco

L’ultimo tragico evento risale al pomeriggio di lunedì 21 settembre 2026 a Calolziocorte (Lecco, Lombardia), dove l’imprenditore Roberto Butti, di 72 anni, è deceduto all’interno dello stabilimento dell’azienda E.V.B. situato in via Cantelli, nella frazione di Sala. Il 72enne, titolare della struttura specializzata nella carpenteria metallica e lavorazione delle materie prime edili, è stato coinvolto in un incidente all’interno dell’impianto di produzione. Gli organi competenti hanno avviato le procedure per la verifica della sequenza degli eventi.