Economia circolare

Anzola, Legambiente visita l’impianto Montieco

La struttura tratta ogni anno 5.400 tonnellate di lubrificanti esausti e serve seimila imprese locali

Anzola, Legambiente visita l’impianto Montieco

Legambiente ha scelto lo stabilimento Montieco di Anzola dell’Emilia, nel Bolognese, per la quarantaseiesima tappa della campagna itinerante I Cantieri della Transizione Ecologica. La visita, indicata nella notizia del 25 settembre 2026, è stata dedicata alla gestione degli oli minerali esausti e alle attività di recupero dei rifiuti industriali. Montieco è concessionario del Conou, il Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, dal 1984.

L’iniziativa punta a mostrare il funzionamento di filiere in grado di trasformare un rifiuto pericoloso in una risorsa da reimmettere nei processi produttivi. Secondo i dati diffusi nell’ambito della tappa, il sito raccoglie, recupera e rigenera ogni anno 5.400 tonnellate di olio minerale esausto. La società ha inoltre esteso le proprie attività dalla raccolta di emulsioni e lubrificanti usati alla gestione complessiva di rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi, offrendo interventi di bonifica e supporto normativo e operativo a circa 6.000 imprese della zona.

Recupero dei materiali e tutela del territorio

La struttura si sviluppa su una superficie di 10.000 metri quadrati e ha una capacità di stoccaggio pari a 2.500 tonnellate. Il 59% dei rifiuti speciali, sempre secondo le informazioni fornite, viene sottratto alla discarica e destinato nuovamente ai cicli produttivi. I materiali rimangono mediamente nel sito per 30 giorni, un periodo inferiore al limite massimo di sei mesi previsto dalle autorizzazioni ambientali.

La gestione dei rifiuti avviene in aree pavimentate e impermeabilizzate, con sistemi di raccolta e trattamento delle acque. L’organizzazione è pensata per limitare il rischio di dispersioni nel sottosuolo e di contaminazione delle falde. Il sito recupera inoltre 1.200 metri cubi di acqua piovana all’anno per usi tecnici, compreso il rifornimento della vasca antincendio, e dispone di un impianto fotovoltaico da 75 kWp installato sul tetto dell’edificio principale. Per la logistica e il trasporto vengono impiegati mezzi Euro 6.

Nel corso della visita, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani ha richiamato i rischi legati allo smaltimento scorretto dell’olio minerale, che può danneggiare terreni, corsi d’acqua ed ecosistemi. Ciafani ha indicato nella tracciabilità e nell’affidamento a operatori autorizzati alcuni requisiti essenziali per la gestione del materiale. Il presidente del Conou, Riccardo Piunti, ha invece sottolineato il ruolo dei concessionari nella raccolta e nella selezione degli oli destinati alla rigenerazione.

Avviata nel maggio 2023, la campagna I Cantieri della Transizione Ecologica racconta progetti, strutture e innovazioni legati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. Il percorso comprende iniziative realizzate da imprese, comunità e amministrazioni in diverse aree del Paese.