Sicurezza digitale

A Roma il confronto sulle minacce dell’intelligenza artificiale

Esperti, istituzioni e imprese analizzano rischi, resilienza e sovranità tecnologica durante l’incontro

A Roma il confronto sulle minacce dell’intelligenza artificiale

La sicurezza digitale è stata al centro di CyberShield AI Italia, iniziativa organizzata a Roma dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori per analizzare l’evoluzione delle minacce informatiche e delle capacità di difesa. L’incontro si è svolto nella Caserma Salvo D’Acquisto e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate, della NATO, delle imprese e del mondo della ricerca.

L’intelligenza artificiale sta modificando entrambi i lati della sfida. Da una parte consente di esaminare grandi quantità di dati, individuare più rapidamente anomalie e intrusioni e migliorare la risposta agli attacchi; dall’altra può essere impiegata per rendere più credibili le campagne di phishing, automatizzare attività malevole e produrre contenuti falsificati. Un attacco può interrompere servizi pubblici, compromettere dati sensibili o colpire reti energetiche e altre infrastrutture strategiche.

Numeri in crescita

Nel corso dell’evento è stata richiamata la dimensione raggiunta dal fenomeno. Secondo i dati dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nel 2025 in Italia sono stati registrati 2.729 eventi cyber, il 38% in più rispetto all’anno precedente. Gli incidenti con impatto confermato sono stati 615, mentre le vittime hanno raggiunto quota 3.907, con un aumento del 50%. Il settore più colpito è risultato quello della Pubblica amministrazione.

Il quadro comprende anche la componente legata allo spionaggio e alle campagne rivolte a strutture governative e militari. Il Rapporto Clusit 2026 indica che l’Italia ha rappresentato il 9,6% degli incidenti informatici censiti nel mondo nel 2025, mentre gli attacchi contro i settori governativo e militare sono cresciuti del 290% in un anno. Nei primi sei mesi del 2026, secondo un’analisi riportata da ANSA, sul dark web sono stati esposti 2,5 miliardi di dati. Tra le minacce in aumento figurano gli infostealer, programmi capaci di sottrarre in modo silenzioso credenziali e altre informazioni dai dispositivi.

Dalla reazione alla prevenzione

Al confronto hanno preso parte esponenti del Governo, dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, della Polizia Postale, delle Forze armate, dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica. In collegamento video è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità di prevenire le nuove minacce e la sovranità tecnologica. Il suo messaggio è stato realizzato intenzionalmente con l’intelligenza artificiale, come esempio delle opportunità e dei rischi connessi a questi strumenti.

Il confronto ha messo allo stesso tavolo chi è chiamato a proteggere le infrastrutture e chi sviluppa le tecnologie necessarie. La sfida, è stato evidenziato, non riguarda soltanto la difesa di singoli computer o reti, ma la continuità di un sistema interconnesso nel quale energia, trasporti, comunicazioni, finanza, sanità e amministrazione dipendono sempre più gli uni dagli altri.

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha richiamato il rischio che una crisi in un punto della rete produca conseguenze sistemiche. La strategia digitale della NATO punta su infrastrutture resilienti, principi di Zero Trust, interoperabilità, cooperazione con il settore privato e impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la consapevolezza della situazione e la capacità decisionale. Nel 2026 l’Alleanza ha inoltre accelerato i programmi per integrare sistemi autonomi e altre tecnologie emergenti nelle proprie capacità operative, coinvolgendo startup, industria e ricerca.

Il tema affrontato a Roma si estende quindi dalla cybersecurity in senso stretto alla protezione degli asset strategici e alla capacità dello Stato di conoscere, prevenire e contenere minacce che possono attraversare rapidamente confini, reti e sistemi. La resilienza dipende dal coordinamento tra istituzioni, tecnologia, industria e ricerca.