Donald Trump sta valutando una possibile stretta sulle esportazioni statunitensi di diesel. L’obiettivo dell’ipotesi, esaminata alla Casa Bianca, sarebbe aumentare la quantità di carburante disponibile sul mercato interno e contribuire a contenere il prezzo pagato negli Stati Uniti.
Il confronto alla Casa Bianca
Secondo quanto riferito dal Financial Times, al presidente sono state presentate diverse possibilità di intervento. Tra queste rientra anche un eventuale limite alle vendite di diesel verso l’estero, una misura che inciderebbe sui flussi di esportazione americani. Il confronto è ancora in corso e, al momento, non è stata presa alcuna decisione.
La discussione arriva in una fase considerata delicata sul piano politico. La questione dei carburanti viene affrontata in vista delle elezioni di metà mandato previste per novembre, mentre il costo del diesel negli Stati Uniti continua a rappresentare un tema sensibile per l’amministrazione e per i consumatori.
Il prezzo del carburante
Il diesel ha raggiunto quota 6,53 dollari al gallone. Il livello, secondo i dati riportati nel testo, è superiore di oltre il 70 per cento rispetto a quello precedente alla guerra con l’Iran. L’aumento dei prezzi costituisce il contesto nel quale la Casa Bianca sta valutando se intervenire sulle esportazioni per rafforzare la disponibilità interna.
Per ora, tuttavia, l’ipotesi resta allo stadio di valutazione. Non è stato indicato quale delle opzioni presentate sarà eventualmente scelta, né sono stati comunicati tempi per una decisione. L’eventuale stretta avrebbe come finalità dichiarata quella di destinare una quota maggiore del diesel al mercato statunitense e ridurre la pressione sui prezzi.